La 23ª edizione di Automotive Dealer Day, House of Mobility, ha visto alla Fiera di Verona la presenza del vicepremier nonché ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il quale, dopo aver ascoltato le istanze del settore, ha espresso il suo punto di vista: “L’auto elettrica deve essere una opzione, conto che a Bruxelles si azzerino modi, tempie obiettivi del Green Deal.
Sulle flotte aziendali il Governo ha sbagliato e deve fare dietrofront. In delega fiscale è già presente il tema legato al superbollo, che potremmo risolvere già prima della Legge di bilancio. Stiamo verificando una soluzione che preveda diversi step, fino all’eliminazione completa. Lavoriamo per quantificare costi scaglioni per superare quella che è un’imposta che porta più svantaggi che vantaggi soprattutto alle casse dello Stato.
Sul modello d’agenzia sono convinto che non si debba tagliare la connessione tra la rete e il cliente finale, per garantire sempre un contatto diretto”, afferma Matteo Salvini. I principali rappresentanti del settore hanno sottolineato come l’industria automotive si trovi oggi al centro di una “tempesta perfetta”, generata da fattori molteplici e spesso convergenti: dalla volatilità delmercato globale al ritorno dei dazi, dalla transizione tecnologica alle normative europee in continua evoluzione.
“Chi opera nel settore automotive, e in particolare i concessionari, è da sempre abituato a gestire il cambiamento con resilienza, spirito imprenditoriale e capacità disadattamento. Dalle innovazioni tecnologiche ai nuovi modelli di mobilità, dagli incentivi discontinui alla programmazione incerta, la filiera ha affrontato numerose trasformazioni”, dichiara Tommaso Bortolomiol, CEO di Quintegia. “Ma oggi, più che mai, servono risposte strutturali. L’auto non è solo un tema industriale, ma anche politico esociale. Per affrontare con successo la transizione in atto servono visione, dialogo pragmatismo. I concessionari sono pronti a fare la loro parte, ma occorrono strumenti concreti: maggiore chiarezza fiscale, più fiducia nella mobilità del futuro, tempi decisionali più rapidi. In questo contesto, l’Automotive Dealer Day si conferma una piattaforma di lavoro condivisa tra istituzioni, associazioni e operatori del settore, fondamentale per sostenere crescita, sostenibilità e competitività della filiera automotive italiana, soprattutto in un momento storico in cui l’incertezza è diventata la nuova normalità”, conclude Bortolomiol.