I Governi a livello globale – la sintesi dell’ultimo report di S&P Global Ratings – non stanno abbandonando gli obiettivi di transizione energetica, ma le priorità politiche stanno subendo pressioni. Sullo sfondo di vincoli fiscali più severi e di un peggioramento del contesto geopolitico, policymaker di tutto il mondo si concentrano sempre più sul costo della vita, sulla sicurezza energetica, sulla competitività economica e sulla spesa per la difesa.

Le questioni legate alla distribuzione di costi e benefici vengono sollevate sempre più spesso in relazione alla transizione energetica, tra preoccupazioni riguardanti la reazione degli elettori e le pressioni sul costo della vita. L’economia della transizione energetica differisce tra le diverse aree geografiche. Mentre i Paesi esportatori netti di energia possono permettersi una transizione più lenta verso risorse non basate su idrocarburi, i Paesi importatori netti in Europa e Asia non possono.

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