Soddisfazione per l’annuncio fatto dal Ministro Urso durante il Tavolo Automotive sulla ripresa degli incentivi al retrofit a gas delle auto con una dotazione complessiva nel quinquennio 2026-2030 di 21 milioni di euro. Si tratta di una misura attesa da consumatori e industria di distribuzione e componentistica. Forte auspicio di vederla operativa già dai primi mesi del 2026 con estensione a veicoli Euro 3 e a quelli intestati a persone giuridiche. Necessario in sede UE far prevalere neutralità tecnologica e ruolo biocarburanti.

 

È questo il commento, in sintesi, di Assogasliquidi-Federchimica presente il 30 gennaio al Tavolo Automotive del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. I gas liquefatti GPL e GNL – sempre più bio e rinnovabili – sono soluzioni pronte e già oggi in grado di ridurre le emissioni di CO₂ e gli inquinanti locali nel trasporto leggero e pesante. Le alimentazioni a GPL sono scelte da milioni di consumatori per la convenienza economica. La possibilità di trasformare a gas un’auto circolante garantisce anche automobilisti e famiglie che non possono permettersi l’acquisto di una nuova auto.

 

Assogasliquidi chiede ora che i gas liquefatti vengano posti al centro delle politiche nazionali ed europee a supporto del settore automotive. Sul fronte europeo, l’associazione valuta positivamente l’apertura della Commissione UE sulla revisione del Regolamento CO₂ per i veicoli leggeri, ma ritiene insufficiente l’attuale impostazione, che limita il contributo dei carburanti rinnovabili solo dal 2035 e con quote marginali.

Tra le proposte avanzate: target più realistici (-75% al 2035); riconoscimento immediato dei carburanti RED compliant; introduzione carbon correction factor; introduzione nuova categoria veicoli carbon neutral fuel considerati 0 emission; revisione del Regolamento con cadenza biennale.

 

Per i veicoli pesanti, Assogasliquidi apprezza l’introduzione di maggiori flessibilità nel sistema di banking and borrowing, ma il principio di neutralità tecnologica impone una revisione organica del regolamento comunitario per abilitare biocarburanti e renewable fuels, anche in questo caso tramite l’introduzione del Carbon Correction factor.

 

Infine, Assogasliquidi evidenzia l’urgenza di istituire un Fondo nazionale per lo sviluppo dei gas liquefatti bio e rinnovabili (bioGPL, bioGNL, DME rinnovabile), indispensabile per centrare i nuovi obiettivi fissati dal PNIEC e dalla RED III e garantire al settore trasporti carburanti a sempre minore impatto carbonico.

 


Matteo Cimenti – Foto ufficio stampa Assogasliquidi-Federchimica