Il settore del GPL autotrazione in Italia – composto da aziende di grandi e medie dimensioni – presenta numeri di tutto rilievo in relazione all’impatto positivo sul tessuto produttivo nazionale: oltre 5.500 posti di lavoro, oltre 100 milioni versati allo Stato e oltre 400 milioni di valore aggiunto. Parallelamente a quello dell’autotrazione, il comparto della componentistica contribuisce con oltre 1.400 posti di lavoro, circa 25 milioni versati allo Stato e oltre 91 milioni di valore aggiunto. A questi numeri però deve aggiungersi  tutto l’indotto, composto ad esempio dalle numerosissime officine di trasformazione distribuite su tutto il territorio nazionale.

 

Rete e veicoli

Numero distributori circa 4.600. Parco auto circolante a GPL al 31 dicembre 2023 di oltre  3 milioni di auto, forte delle 143.889 nuove immatricolazioni registrate nell’anno. Sono 36.327 conversioni nel 2023 in calo di 11.000 unità rispetto al 2022 e di 52.736 (-59,2%) rispetto al 2019. In generale dal 2013 ad oggi si è passati da 126.813 a 36.327 conversioni (-71,3%). Anche i consumi GPL per autotrazione sono in calo nonostante la crescita del mercato auto, proprio a causa del drastico calo delle conversioni. Nel 2023 sono state consumato 1.513.000 tonnellate di GPL in calo dell’1,4% rispetto al 2022 e del 9,1% rispetto al 2019.

 

Vantaggi ambientali

NOx: -70% rispetto alle auto Diesel e -61,2% rispetto ai modelli benzina; PM_exhaust: -92,4% rispetto alle auto Diesel e -82,6% rispetto ai modelli benzina; CO2: -23% rispetto alle auto a benzina e -2% nei confronti del Diesel

 

Vantaggi economici

Eccoli: -35% in media in meno rispetto al gasolio; -45% in media in meno rispetto alla benzina.

 

Dati 2023 e gennaio 2024

Nel 2023 il mercato delle auto alimentate a GPL è per la prima volta superiore rispetto al 2019 (dato prec-Covid) in cui il valore è stato di 136.804 (+5,12%). Nel gennaio 2024 le immatricolazioni sono state 15.587 per un +16,7% rispetto a gennaio 2022 e una quota di mercato mensile del 10,8%. Nel 2023 la quota complessiva di mercato è stata dell’8,9% con un incremento del 21,1% rispetto al 2022. Modelli in vendita: 35 modelli alimentati in 131 differenti allestimenti.

 

La proposta avanzata per incentivare la conversione a gas

In occasione della presentazione del piano Automotive 2024, il MMIT ha annunciato che sono allo studio misure di  di incentivo per le conversioni (retrofit) a GPL e gas naturale delle auto già circolanti. Assogasliquidi, infatti, da tempo ha sottoposto alle Istituzioni la richiesta di  di introduzione di apposite misure di sostegno al  retrofit a gas (GPL e metano)  di veicoli di categoria non inferiore ad euro 4 alimentati con carburanti tradizionali per gli importanti risvolti ambientali, sociali ed industriali della misura. Interessate potenzialmente oltre 10,7 milioni di auto. Benefici ambientali: riduzione annua di 24.000 tonnellate di CO2, 13 tonnellate di NOx, 97 tonnellate di monossido di carbonio (CO), 1,6 tonnellate di polveri sottili (in termini di PM2.5, PM10 e di PM_exhaust).

 

Benefici economici: extra gettito in favore dell’Erario che porterebbe  a compensare in larga parte il costo della misura. Benefici industriali. Sostegno e rilancio dell’industria della componentistica automotive, filiera tutta nazionale  legata all’impiantistica per sistemi di propulsione a gas, insieme ad effettivi positivi su tutta la filiera della distribuzione dei carburanti gassosi, eccellenza italiana. Benefici sociali per tutti i soggetti e le famiglie che non possono permettersi l’acquisto di nuove auto

 

Sviluppo bio e rinnovabili del GPL

Il settore del GPL è fortemente impegnato nello sviluppo delle componenti bio (bioGPL) e rinnovabili (ad esempio il Dimetiletere rinnovabile) da miscelare al prodotto fossile per ridurre l’impronta carbonica. L’obiettivo è quello di arrivare al 2030 all’immissione in consumo di una miscela formata per almeno il 40% da prodotto bio e rinnovabile (bioGPL e rDME), per il raggiungimento del quale si prevede che il settore stanzi degli investimenti pari a circa 4 miliardi. Le misure di sostegno al retrofit avrebbero quindi l’ulteriore effetto positivo di sostenere ed abilitare gli investimenti sulle nuove molecole bio e rinnovabili da utilizzare in purezza o in miscela con il GPL tradizionale, consentendo così anche di poter incidere in maniera considerevole in termini di riduzione delle emissioni di CO2 del parco auto circolante.