Foto: Pier Luigi del Viscovo, direttore di Fleet&Mobility
Nel 2024 il mercato ha speso per l’acquisto delle auto nuove 45,5 miliardi di euro, quasi 500 milioni in meno rispetto all’anno precedente, trascinato giù dal crollo del noleggio. È quanto emerge dall’analisi esclusiva “Il Mercato Auto a Valore” realizzata dal Centro Studi Fleet&Mobility, che prosegue dal 2006, elaborata sulla base dei dati ufficiali delle immatricolazioni fornite da Dataforce e realizzata grazie al supporto di Q8 Kuwait Petroleum Italia .
Al netto del noleggio, i privati e le imprese che acquistano le auto hanno fatto registrare 32,5 miliardi di valore netto, una crescita di 800 milioni pari al 3%, a fronte di 1.166.000 immatricolazioni, anch’esse in aumento del 3%. Gli aumenti di listino, che pure ci sono stati, e un volume di incentivi inferiore di 50 milioni rispetto al 2023, sono stati bilanciati da maggiori sconti, specialmente quelli per forzare le immatricolazioni a “Km 0”. Alla fine, il valore unitario medio netto, che include IVA e IPT ma non gli optional, risulta nel 2024 in linea con l’anno precedente appena sotto i 28.000 a macchina.
Secondo il direttore di Fleet&Mobility, Pier Luigi del Viscovo, “l’escalation dei prezzi e soprattutto l’eliminazione delle auto di primo prezzo avvenute negli anni scorsi hanno cambiato il mix del mercato delle auto acquistate, posizionandolo a un livello new normal superiore del 35% rispetto ai 20.800 euro che questi clienti spendevano in media nel 2019″ . Volkswagen e BMW sono i marchi leader che intercettano quasi l’8% dei soldi spesi dagli italiani per immatricolare nuove auto, seguiti da Toyota col 7,3%. Dietro seguono Audi e Mercedes rispettivamente col 6,5 e il 6,2 davanti a Fiat che si ferma al 5,3%.
“ L’industria tedesca – prosegue del Viscovo – esce meglio dallo stravolgimento del mix di mercato degli ultimi anni, che ha colpito di più quei marchi che vendevano auto nelle fasce di prezzo basse”.