(dalla tesi di laurea discussa da Claudio Algieri all’Università IULM e con relatore il professor Francesco Massara)

L’industria automobilistica sta vivendo una trasformazione epocale. Grazie ai progressi tecnologici, ai cambiamenti normativi e alle nuove preferenze dei consumatori, la mobilità sostenibile è diventata una priorità. Al centro di questa evoluzione vi sono i veicoli elettrici, un tempo considerati di nicchia, che oggi rappresentano una componente essenziale dell’offerta delle principali case automobilistiche globali.

Contribuendo per circa il 25% delle emissioni totali, il settore dei trasporti è sotto pressione per adottare soluzioni più sostenibili. L’elettrificazione è dunque diventata una strategia fondamentale per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni e combattere il cambiamento climatico.


Opportunità e sfide dell’elettrificazione

Le istituzioni pubbliche giocano un ruolo cruciale nel supportare questa transizione attraverso normative specifiche. Ad esempio, il Green Deal europeo mira a una riduzione del 100% delle emissioni di CO2 delle autovetture entro il 2035, favorendo l’abbandono di veicoli alimentati a benzina e Diesel. Tuttavia, le politiche variano da regione a regione: negli Stati Uniti, ad esempio, la neutralità tecnologica permette ai costruttori di scegliere diverse tecnologie per soddisfare gli standard sulle emissioni.


Innovazione nella filiera produttiva
L’elettrificazione richiede una rivoluzione nella filiera produttiva. Le aziende devono adattarsi a un’architettura veicolare più semplice, che riduce i componenti da circa 1.400 a 200. Questo cambiamento, se da un lato semplifica i processi, dall’altro impone agli operatori della componentistica di investire in ricerca e sviluppo per mantenere la competitività.

Opportunità occupazionali e sostenibilità
L’espansione del settore delle batterie elettriche è un altro elemento chiave. L’Unione Europea prevede la creazione di circa 4 milioni di posti di lavoro grazie alla costruzione di gigafactory. Inoltre, secondo uno studio di Transport & Environment, i veicoli elettrici europei comportano una riduzione delle emissioni del 69% rispetto a quelli alimentati da combustibili fossili. Questo rappresenta una grande opportunità per i car maker di posizionarsi come leader della sostenibilità ambientale.

Modelli di business emergenti: Battery as a Service (BaaS)
Uno dei modelli più innovativi è il Battery as a Service, che permette ai consumatori di acquistare un veicolo senza batteria, riducendo così il costo iniziale. La batteria viene fornita tramite abbonamenti o contratti di leasing, offrendo vantaggi come:riduzione dell’ansia da autonomia; opportunità di riciclo e riutilizzo delle batterie; contributo alla rete elettrica tramite lo scambio di energia nelle ore di punta.

Mobility as a Service (MaaS)
Il Mobility as a Service rivoluziona il concetto di trasporto, integrando soluzioni come il car sharing in piattaforme digitali. Grandi marchi come BMWMercedes-Benz e Stellantis hanno già sviluppato servizi di car sharing che includono flotte di veicoli elettrici.


Le barriere all’adozione di massa
Una delle principali sfide riguarda la disomogeneità delle infrastrutture di ricarica in Europa. Nel 2022, paesi come Olanda, Germania e Francia detenevano il 60% dei punti di ricarica totali, lasciando altre regioni significativamente indietro.


Costo elevato dei veicoli elettrici
Nonostante gli incentivi statali, i veicoli elettrici rimangono più costosi rispetto ai modelli a combustione interna, con differenze di prezzo che oscillano tra i 10.000 e i 25.000 euro. Inoltre, l’offerta si concentra prevalentemente su segmenti di lusso, limitando l’accessibilità per molti consumatori.

Dipendenza dai materiali critici
La produzione di batterie elettriche richiede materiali come litio, cobalto e nichel, di cui l’Europa è fortemente dipendente dalle importazioni. Questa dipendenza potrebbe rallentare l’elettrificazione, rendendo il settore vulnerabile a fattori geopolitici.


Case study: Jaguar Land Rover e la strategia “Reimagine”
Nel 2021, Jaguar Land Rover ha lanciato la strategia Reimagine, che punta a posizionare il brand come leader del lusso sostenibile. Entro il 2030, tutti i veicoli Jaguar saranno esclusivamente elettrici. La strategia si basa su quattro pilastri: 1. Lusso moderno e valore emotivo del marchio. 2 Elettrificazione totale della gamma. 3. Sostenibilità aziendale e ambientale. 4. Riorganizzazione aziendale con l’approccio “House of Brands”.

L’opinione dei consumatori
Secondo una ricerca basata sul modello UTAUT 2, i consumatori percepiscono positivamente i veicoli elettrici per riduzione dei costi di carburante e manutenzione, salvaguardia ambientale, esperienza di guida fluida e silenziosa. Tuttavia, le principali barriere restano il costo elevato e la mancanza di infrastrutture di ricarica.

L’elettrificazione del settore automobilistico rappresenta una sfida complessa, ma ricca di opportunità. Per raggiungere l’adozione di massa dei veicoli elettrici, è fondamentale affrontare temi come l’accessibilità economica, lo sviluppo delle infrastrutture e l’approvvigionamento dei materiali. Solo attraverso una collaborazione tra Case automobilistiche, istituzioni e consumatori sarà possibile trasformare questa visione in realtà.