|
Foto: Luca De Meo, presidente di ACEA
|
|
La Commissione europea ha lanciato il pacchetto “Greening Freight Transport”, un’iniziativa Green Deal volta a ridurre significativamente le emissioni del trasporto su strada. ACEA spiega in modo più dettagliato il pacchetto della Commissione europea e approfondisce il significato della sua ultima proposta per l’industria automobilistica europea.
|
Cauto ottimismo sulla proposta su pesi e dimensioni
|
I veicoli a emissioni zero richiedono più peso, carico per asse e spazio. La revisione della direttiva su pesi e dimensioni (W&D) potrebbe contribuire a creare condizioni di parità con i veicoli alimentati in modo convenzionale, un adeguamento richiesto dai produttori europei di autocarri e autobus.
|
|
Mentre molti dettagli più fini devono essere risolti, i produttori europei di autocarri e autobus sono incoraggiati da alcune delle revisioni proposte dalla Commissione europea. La franchigia aggiuntiva per peso e lunghezza per i veicoli pesanti a emissioni zero (HDV) è un passo importante nella giusta direzione; tuttavia, ciò sosterrà la transizione a emissioni zero del settore solo se accompagnato da aumenti dei carichi massimi per asse.
|
|
I produttori accolgono con favore l’aumento di quattro tonnellate proposto per il peso massimo dei veicoli a emissioni zero, oltre all’attuale limite di 40 tonnellate autorizzato per i veicoli pesanti. Ciò non solo compenserà le tecnologie più pesanti a emissioni zero come le batterie (e quindi i veicoli più pesanti), ma consentirà un carico utile aggiuntivo, ovvero un camion può trasportare più carico, poiché queste tecnologie diventano più leggere nel tempo.
|
|
La Commissione ha inoltre riconosciuto diverse carenze nell’attuale direttiva W&D, come le norme divergenti per i veicoli più lunghi e più pesanti a livello di Stati membri, che hanno un impatto negativo sull’efficienza dei trasporti. Norme armonizzate in tutti gli Stati membri potrebbero alleviare gli attuali ostacoli nel trasporto transfrontaliero per i produttori di autocarri e autobus.
|
|
I colegislatori devono ora garantire che la direttiva W&D sia riconosciuta come fattore chiave per la transizione verso la neutralità climatica. Le Case automobilistiche ora chiedono al Parlamento e al Consiglio di non ritardare la proposta W&D e di compiere rapidi progressi nella rimozione degli ostacoli che potrebbero ostacolare l’adozione da parte del mercato di autocarri e autobus a emissioni zero.
|
CountEmissionsEU – non solo un semplice esercizio di contabilità?
|
La Commissione ha inoltre pubblicato la sua proposta sulla contabilizzazione delle emissioni di gas a effetto serra per i servizi di trasporto, il cosiddetto regolamento “CountEmissionsEU”.
|
|
L’industria automobilistica europea e i suoi clienti stanno già passando dai veicoli alimentati in modo convenzionale ai modelli a emissioni zero e le regole CountEmissions hanno il potenziale per portare questa transizione ancora oltre se implementate in modo efficace.
|
|
Tuttavia, la proposta potrebbe comportare potenziali insidie per i produttori di veicoli. ACEA ha lanciato continuamente l’allarme sulle nuove norme comunitarie in contraddizione o duplicazione di quelle esistenti, e la proposta “CountEmissions” non deve virare nella stessa direzione.
|
|
Che si tratti delle norme sulla CO2 per i veicoli pesanti (HDV), della direttiva sulle energie rinnovabili (RED), della direttiva sulla qualità del carburante (FQD), dei regolamenti UE sulle batterie, dell’LCA e delle norme sulla due diligence, i requisiti per misurare le emissioni devono allinearsi con altri regolamenti obblighi.
|
|
Come anche ACEA ha sottolineato in precedenza, i legislatori devono tenere maggiormente conto delle differenze tra trasporto merci e trasporto passeggeri. I colegislatori dovrebbero garantire che il quadro contabile faccia sufficientemente questa distinzione in modo che le diverse caratteristiche, che si tratti di trasporto di merci o di passeggeri, non siano messe da parte.
|
|
I legislatori devono anche riconoscere che il conteggio delle emissioni dei trasporti e della logistica non è un compito semplice. Sebbene un’esenzione per le PMI abbia senso, i colegislatori non devono sottovalutare l’impatto dei costi aggiuntivi e degli oneri amministrativi nel compromettere la transizione a zero emissioni del settore.
|
|
La direttiva sui pesi e le dimensioni e le norme sul conteggio delle emissioni arrivano anche in un momento in cui i produttori europei devono affrontare crescenti pressioni competitive dall’estero e crescenti sfide normative a livello nazionale. Entrambe le iniziative faro del pacchetto “Greening Freight Transport” hanno il potenziale per accelerare o ostacolare la transizione net-zero del settore. Molto dipenderà dai negoziati che seguiranno, ma la salvaguardia della competitività industriale deve guidare queste discussioni.
|
|