Nel mondo delle flotte aziendali, la sicurezza dei veicoli è diventata una priorità strategica. I furti d’auto, sempre più sofisticati e mirati anche ai mezzi in noleggio, rappresentano infatti un rischio concreto per imprese, pubbliche amministrazioni e professionisti. In questo scenario si inserisce la collaborazione tra LoJack Italia e Arval Italia, una partnership che negli ultimi anni ha prodotto risultati tangibili e misurabili.

Dal 2019 a oggi, grazie ai sistemi LoJack installati sui veicoli della flotta Arval, sono stati recuperati 516 mezzi rubati, per un valore complessivo di quasi 11 milioni di euro. Numeri che raccontano l’efficacia di un modello basato su tecnologia avanzata, monitoraggio costante e collaborazione operativa con le Forze dell’ordine.

 

Una partnership strategica per il noleggio a lungo termine

L’accordo tra LoJack e Arval coinvolge oggi una flotta di circa 55.000 veicoli, concessi in noleggio a lungo termine a dipendenti di aziende, enti pubblici e clienti privati, sia con partita IVA sia con solo codice fiscale. L’obiettivo è chiaro: ridurre l’impatto economico e operativo dei furti, offrendo una tutela concreta a chi utilizza il veicolo ogni giorno per lavoro.

Il tema è tutt’altro che marginale. Le vetture aziendali, indipendentemente dal segmento – dalle utilitarie ai modelli premium – sono da tempo nel mirino delle organizzazioni criminali, soprattutto in alcune aree del Paese. Tecnologie come i jammer, capaci di neutralizzare i sistemi di localizzazione tradizionali, hanno alzato il livello della sfida, rendendo necessarie soluzioni più evolute.

 

Tecnologia e presidio del territorio: i punti di forza di LoJack

Il valore aggiunto dell’offerta LoJack per le flotte aziendali si basa su tre elementi chiave. Il primo è la tecnologia in radiofrequenza, integrata con sistemi GPS e GSM, che consente di individuare il veicolo anche in contesti complessi come autorimesse sotterranee o aree schermate, dove altri dispositivi risultano inefficaci.

Il secondo pilastro è una centrale operativa attiva 24 ore su 24, che affianca il driver in tutte le fasi successive al furto, dalla denuncia fino al recupero del mezzo. Un supporto cruciale nei momenti più delicati, quando rapidità e coordinamento fanno la differenza.

Il terzo elemento è rappresentato da un team di specialisti sul territorio, che collabora quotidianamente con le Forze dell’Ordine nelle attività di ricerca e recupero dei veicoli rubati. È proprio questa combinazione tra tecnologia e intervento umano a spiegare perché i tassi di recupero risultino superiori alla media nazionale.

 

Un recupero record nonostante i jammer

Tra i casi più emblematici emersi nel corso della collaborazione spicca un’operazione avvenuta a Verona, che dimostra in modo concreto l’efficacia del sistema. Una Range Rover Sport, già oggetto di un primo furto e successivo recupero, è stata sottratta nuovamente e nascosta in un’autorimessa sotterranea insieme ad altri veicoli rubati.

Nel garage sono stati ritrovati 13 automobili e 2 moto, per un valore complessivo di circa 800.000 euro, tra cui anche una BMW X5 e una Toyota RAV4 appartenenti alla flotta Arval. Molti dei mezzi erano già pronti per essere reimmessi illegalmente sul mercato, con targhe contraffatte o numeri di telaio cancellati tramite laser. Nonostante la presenza di jammer, la tecnologia LoJack ha permesso la localizzazione e il recupero dei veicoli, confermando l’efficacia del sistema anche contro le tecniche di furto più avanzate.

 

Sicurezza come asset per le aziende

Come sottolineato dal management di LoJack, la collaborazione con Arval rappresenta un esempio concreto di come le società di noleggio e fleet management possano proteggere i propri asset attraverso soluzioni hi-tech, riducendo perdite economiche e disagi operativi. In un contesto in cui il furto d’auto è sempre più organizzato e tecnologico, la risposta non può che essere altrettanto evoluta.

Guardando al futuro, il monitoraggio costante del fenomeno e l’integrazione di nuove soluzioni tecnologiche restano elementi centrali per rafforzare la difesa delle flotte aziendali. Un terreno su cui partnership come quella tra LoJack e Arval sembrano destinate a giocare un ruolo sempre più rilevante.

 


Foto da ufficio stampa Lojack