Chi sono i conducenti più responsabili? Quali migliorano di più? Quali violano le regole di sicurezza? A queste e molte altre domande oggi risponde Geotab Ace, l’assistente virtuale basato su intelligenza artificiale generativa sviluppato da Geotab, azienda leader mondiale nelle soluzioni per veicoli connessi.
A poco più di un anno dal lancio dell’Early Adopter Program, Geotab Ace è già attivo in oltre 1.500 aziende. Uno strumento che sta cambiando radicalmente il modo in cui i fleet manager prendono decisioni, offrendo analisi dettagliate in pochi secondi, e soprattutto un supporto strategico centrato sulla sicurezza e il benessere dei conducenti.
I prompt più usati? Tutti incentrati sulla sicurezza
La priorità, nei comandi dati a Geotab Ace, è chiarissima: la sicurezza stradale. I cinque prompt più comuni sono infatti:
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“Chi sono i conducenti più responsabili?”
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“Quali autisti hanno migliorato maggiormente le proprie statistiche di sicurezza?”
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“Quali conducenti accelerano di più?”
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“Quali sono stati i veicoli meno utilizzati lo scorso mese?”
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“Elenca tutti i dispositivi che non stanno comunicando”
Domande concrete e intelligenti, che dimostrano come i gestori di flotte non si limitino a registrare i rischi, ma puntino a monitorare i progressi e incoraggiare i comportamenti virtuosi. È un passaggio culturale importante: dalla logica punitiva alla logica formativa, dove chi guida bene viene riconosciuto, non solo chi sbaglia viene punito.
Secondo Andrew Pearce, Sales & Marketing Director di LEVL, partner Geotab, si tratta di «una vera evoluzione»: «Non è solo un assistente AI, ma uno strumento che migliora l’esperienza utente e accelera le decisioni».
Analisi complesse? Risposte in pochi secondi
Geotab Ace non si ferma ai dati basilari. I fleet manager stanno infatti utilizzando l’assistente per query molto complesse, che normalmente richiederebbero ore di lavoro, più software e competenze tecniche avanzate. Alcuni esempi reali:
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Calcolo delle ore di motore acceso e di sosta con motore acceso, incluse medie di consumo e costi carburante
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Analisi delle violazioni della cintura di sicurezza sopra i 30 km/h
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Verifica di utilizzo di ogni veicolo su base giornaliera (con soglia minima di 25 km/giorno)
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Tracciamento delle visite a zone specifiche, superiori a 15 minuti
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Analisi delle soste con dettaglio orari, durata, nome veicolo e localizzazione
Il tutto senza scrivere una riga di codice, grazie a un’interfaccia conversazionale semplice e intuitiva.
Mike Branch, VP of Data & Analytics di Geotab, sottolinea che «i prompt sono sempre più mirati e precisi, segno che i gestori stanno acquisendo fiducia nello strumento. L’AI non sostituisce, ma potenzia le persone e migliora la qualità delle decisioni».
Un cambio di paradigma per l’intero settore
Questo nuovo approccio analitico permette di promuovere una cultura della sicurezza più efficace, fondata sul coaching, sulla valorizzazione e sul miglioramento continuo. Un’idea confermata anche da una recente indagine Geotab, secondo cui il 77% dei conducenti italiani è favorevole all’uso di nuove tecnologie per migliorare la propria guida, una percentuale superiore rispetto alla media europea (69%).
Non sorprende quindi che oggi la sicurezza sia la vera frontiera dell’innovazione nel fleet management, e che l’AI generativa rappresenti uno strumento abilitante, non invasivo né punitivo. Il focus è su comportamenti positivi e strategie di prevenzione, non più solo sull’intervento a posteriori.
Un modello di AI responsabile e rispettoso della privacy
L’altra parola chiave è privacy. L’infrastruttura su cui poggia Geotab Ace rispetta i più alti standard di sicurezza e protezione dei dati, garantendo che ogni informazione venga elaborata in ambienti protetti e certificati. Il lancio di Geotab Ace è stato accompagnato anche dalla pubblicazione della Guida all’AI responsabile, che evidenzia trasparenza, etica e valore dell’apprendimento continuo.
È la dimostrazione che un’AI ben progettata può generare valore vero e misurabile, aiutando le aziende a essere più veloci, più efficienti e più sicure, senza compromettere la tutela dei dati o l’autonomia degli operatori.
Foto da ufficio stampa Geotab Ace