I “Dealer Awards 2026 riportano al centro della scena una parte decisiva dell’automotive italiano: i concessionari. La terza edizione dell’evento ideato e organizzato da BtheOne Automotive (16 giugno a Milano, negli spazi storici di Palazzo Bovara, sede di Confcommercio Milano), con il patrocinio e l’ospitalità di Confcommercio Mobilità e Assomobilità Confcommercio Milano. Un appuntamento pensato per valorizzare le eccellenze della distribuzione automobilistica e della rete vendita, attraverso i progetti più significativi realizzati nell’ultimo anno dalle imprese del settore.
In un mercato spesso raccontato soltanto attraverso le sue difficoltà, dai cambiamenti normativi alla transizione energetica, dai nuovi modelli di business alla pressione sui margini, i “Dealer Awards” scelgono una prospettiva diversa. Non negano la complessità del momento, ma la leggono dal punto di vista di chi ogni giorno incontra gli automobilisti, interpreta le loro esigenze, spiega tecnologie nuove, gestisce servizi, usato, assistenza e relazione post-vendita. È qui che la filiera diventa concreta. Ed è qui che il settore auto continua a dimostrare capacità di adattamento.
Una rete vendita che non è più solo vendita
La concessionaria moderna non può essere considerata soltanto il luogo in cui si acquista un’auto. È diventata un presidio di consulenza, servizio e fiducia. Il cliente entra in showroom con dubbi molto diversi rispetto al passato: quale alimentazione scegliere, quanto conviene l’elettrico, che valore avrà l’usato, quale formula finanziaria adottare, come proteggere il veicolo, quali servizi includere, come gestire manutenzione e garanzie.
In questo scenario, la rete dei concessionari auto svolge una funzione industriale e sociale insieme. È il punto in cui le strategie delle Case, le richieste del mercato e le incertezze degli automobilisti si incontrano. Per questo un premio dedicato alla distribuzione non è un semplice momento celebrativo, ma un modo per ricordare quanto il settore viva anche grazie a imprese radicate nei territori, capaci di investire in competenze, tecnologie e occupazione.
La scelta di Palazzo Bovara rafforza questo messaggio. Confcommercio Mobilità sostiene l’iniziativa non solo con il patrocinio, insieme ad Assomobilità, ma anche mettendo a disposizione uno spazio simbolico della vita economica milanese. Un contesto coerente con un evento che guarda alle concessionarie come a imprese evolute, non più come a semplici punti vendita.
Sei categorie per raccontare il cambiamento
L’edizione 2026 dei “Dealer Awards” prevede sei categorie in gara, ciascuna dedicata a un ambito strategico per l’evoluzione della distribuzione automotive. I riconoscimenti riguarderanno l’eccellenza nel sociale, promossa da AIR; l’eccellenza nei processi, promossa da Aufinity; l’eccellenza nel business dell’usato, promossa da BCA Italia; l’eccellenza nella visione strategica, promossa da I.CAR; l’eccellenza nella crescita, promossa da Opteven; e l’eccellenza nell’innovazione digitale, promossa da Web Industry.
Nel corso della serata saranno assegnate tre menzioni per ciascuna categoria. A fare la differenza saranno la qualità dei progetti, la capacità di innovazione, i risultati ottenuti e il contributo alla crescita del business. È un’impostazione interessante perché sposta l’attenzione dal solo volume di vendita alla qualità dell’impresa. In un mercato maturo e instabile, l’eccellenza non si misura più soltanto con i numeri delle immatricolazioni, ma con la capacità di costruire processi solidi, relazioni durature e servizi capaci di accompagnare il cliente anche dopo l’acquisto.
L’usato, per esempio, è ormai una leva centrale per molte concessionarie. La digitalizzazione non è più un’opzione, ma una condizione competitiva. La crescita non passa soltanto dall’espansione commerciale, ma anche dalla capacità di rendere più efficienti le strutture. La responsabilità sociale, infine, racconta un settore che non vuole limitarsi a vendere mobilità, ma intende essere parte attiva del tessuto economico e comunitario.
Il programma tra premi, mercato e confronto
La serata inizierà alle 17.00 con l’accreditamento degli ospiti e il welcome coffee. Alle 17.30 si aprirà la parte contenutistica con lo speech di Gabriele Maria Sada, manager che ha costruito il proprio percorso attraversando ruoli diversi, dal customer care alle operations, fino alla guida di ScuolaZoo, una delle principali community e tour operator per la GenZ in Italia.
La cerimonia di premiazione sarà alternata con un intervento dello chef Alessandro Negrini de Il Luogo Aimo e Nadia, ristorante milanese insignito di una stella Michelin, e con un panel istituzionale dedicato all’analisi dell’andamento del mercato auto. Alla tavola rotonda parteciperanno Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confcommercio Mobilità, Marco Faragi, Business Development & Strategic Partnership di Generali Italia, e Mattia Vanini, presidente di ATFlow. La moderazione sarà affidata ad Alberto Vita, vicedirettore di Fleet “Magazine” e “Dealer Link”. Dalle 20.30 la serata proseguirà con apericena e show esclusivo negli spazi di Palazzo Bovara.
Il format mette insieme linguaggi diversi, ma il messaggio resta chiaro: l’automotive non è più un comparto chiuso dentro la sola vendita del prodotto. È un ecosistema in cui concessionari, finanza, assicurazioni, tecnologia, servizi e customer experience devono dialogare. Chi lavora nella distribuzione lo sa bene: il cliente non cerca più soltanto un’auto, ma una soluzione complessiva.
Il ruolo di Confcommercio Mobilità
Il patrocinio e l’ospitalità di Confcommercio Mobilità si inseriscono in un percorso più ampio di attenzione verso un comparto che sta vivendo una fase di trasformazione profonda. La distribuzione automobilistica deve confrontarsi con nuove tecnologie, nuovi modelli di business, digitalizzazione crescente, transizione energetica, gestione dell’usato, servizi post-vendita sempre più evoluti e un rapporto con il cliente che richiede competenze aggiornate.
Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confcommercio Mobilità e Assomobilità, sottolinea il valore di iniziative come i “Dealer Awards” perché danno visibilità a un settore essenziale per cittadini, imprese e territori. Ospitare la terza edizione a Palazzo Bovara significa riconoscere il ruolo dei concessionari e della rete vendita come protagonisti della mobilità reale: imprese che investono, innovano, creano occupazione e accompagnano gli automobilisti in una fase di cambiamento complessa.
È una posizione che merita attenzione. Nel dibattito pubblico l’auto viene spesso trattata come un problema da ridurre, più che come una filiera da accompagnare. Eppure il settore continua a sostenere occupazione, servizi, indotto, fiscalità e mobilità quotidiana. Difendere l’automotive significa anche riconoscere questa funzione, senza nascondere la necessità di evolvere. I dealer sono uno dei punti in cui questa evoluzione diventa più visibile, perché traducono il cambiamento industriale in esperienza reale per il cliente.
L’iniziativa di BtheOne Automotive
Matteo Cimegotto, founder di BtheOne Automotive, evidenzia come l’evento stia crescendo anno dopo anno in importanza e autorevolezza. La scelta della sede storica di Confcommercio Milano rappresenta un salto ulteriore per un premio nato con l’obiettivo di esaltare le eccellenze imprenditoriali automotive italiane.
Il valore dei “Dealer Awards” sta anche nella possibilità di costruire un racconto diverso del comparto. Non solo numeri di mercato, non solo tensioni sulla transizione, non solo confronti tra alimentazioni. Ma imprese, progetti, persone, capacità manageriale. In una fase in cui la distribuzione deve rivedere modelli, strumenti e processi, premiare chi innova davvero aiuta l’intero settore a identificare esempi concreti.
L’automotive italiano ha bisogno di luoghi di confronto di questo tipo. Non per difendersi in modo corporativo, ma per spiegare meglio la propria trasformazione. Il concessionario del futuro sarà sempre meno un intermediario tradizionale e sempre più un gestore di relazione, dati, servizi, assistenza e fiducia. Chi saprà interpretare questa traiettoria avrà un ruolo centrale nella mobilità dei prossimi anni.
Un premio per chi tiene vivo il rapporto con il cliente
La terza edizione dei “Dealer Awards” arriva quindi in un momento delicato, ma proprio per questo significativo. Il mercato auto cambia rapidamente, i clienti sono più informati e più prudenti, le tecnologie si moltiplicano e la competizione si sposta sempre più sulla qualità dell’esperienza. In questo contesto, la rete vendita resta una infrastruttura fondamentale del Paese.
Premiare i concessionari più meritevoli significa riconoscere che la mobilità non si costruisce soltanto nei centri di ricerca o negli stabilimenti, ma anche nei luoghi in cui gli automobilisti ricevono risposte, valutano alternative e costruiscono fiducia. Palazzo Bovara, per una sera, diventa il palcoscenico di questa parte spesso meno raccontata dell’automotive: quella che tiene insieme impresa, territorio e servizio.