A giugno tornano a crescere le vendite al mercato di prodotti petroliferi, che mostrano un progresso dello 0,4% (+16.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese dello scorso anno, grazie all’andamento positivo di tutti i prodotti per la mobilità, ad eccezione dell’olio combustibile per il bunker marina. Lo riferisce una nota di UNEM, Unione nazionale energie per la mobilità.
A influire è stato in parte il lungo weekend del 2 giugno – caduto di lunedì a differenza dello scorso anno che venne di domenica – e il clima caldo e poco piovoso che hanno favorito gli spostamenti.


In questo contesto, la benzina si conferma sempre più protagonista con un progresso di quasi il 9% (+63.000 tonnellate) e volumi ai massimi dal 2011, ben superiori a quelli del periodo pre-Covid (+17,5%). Una conferma della tendenza al rafforzamento di questo prodotto vista la continua crescita delle immatricolazioni di auto ibride a benzina, prima scelta dei consumatori con una quota intorno al 45%.

Torna positivo anche il gasolio motori che mostra un progresso dell’1% (+19.000 tonnellate) grazie al buon andamento del canale rete (+2,8%, il miglior dato del 2025), a fronte di un calo dell’1,7% del canale extra-rete. Conferma anche per il jet fuel che aumenta del 2,9%(+14.000 tonnellate) continuando a rimanere su livelli ben oltre quelli pre-Covid (+6%). 
Tornano a crescere il GPL autotrazione (+0,8%) e i lubrificanti (+4,9%), sia quelli
impiegati nell’industria (+5,8%) che nei motori (+4,2%).

Per quanto riguarda i consumi petroliferi totali, che comprendono anche le attività industriali, va rilevato un progresso del 2% (+95.000 tonnellate) imputabile in larga parte alla ripresa delle attività di raffinazione (+28%) considerata la decisa flessione della petrolchimica (-27,3%).

Quanto alla dinamica dei prezzi al consumo, in media la benzina a giugno è stata pari a 1,705 euro/litro, mentre il gasolio a 1,606, entrambi superiori di appena 1 centesimo rispetto a maggio. Un aumento ben inferiore di quelli registrati sui mercati internazionali spinti in alto da tutte le vicende belliche che hanno caratterizzato il mese di giugno. Rispetto allo stesso mese di un anno fa la benzina presenta prezzi inferiori di
circa 15 centesimi euro/litro, mentre il gasolio di 10.

 
A livello di prezzo industriale (al netto delle tasse), sia la benzina sia il gasolio si confermano inferiori di oltre 2 centesimi euro/litro rispetto alla media dell’area euro. Relativamente al primo semestre del 2025, che sconta tre giorni lavorativi in meno rispetto allo stesso periodo del 2024, le vendite al mercato sono state pari a circa 25 milioni di tonnellate, pari ad un calo dell’1,4% (-351.000 tonnellate) rispetto allo stesso
periodo dello scorso anno. In particolare, si rafforzano i consumi totali di benzina, che superano i 4,2 milioni di tonnellate (+3,8%, +154.000 tonnellate), e quelli del jet fuel (+3,9%, +89.000 tonnellate), che insieme hanno quasi compensato il calo del gasolio motori (-2,4%, -272.000 tonnellate).

Sostanzialmente stabili i lubrificanti (-0,7%) e il GPL (+0,5%), ma con il canale autotrazione diminuito del 2,1%. Quanto ai consumi petroliferi totali, la flessione nel semestre è stata del 2,3% rispetto allo stesso periodo 2024, soprattutto per la riduzione dei consumi di olio combustibile per il bunker marina (-25%) e dei consumi delle raffinerie (-4,9%) dovuti alle fermate programmate nella prima parte dell’anno.
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