L’Italia continua a fare i conti con un parco auto sempre più anziano. Secondo un’analisi realizzata da Facile.it su oltre 12 milioni di preventivi RC Auto, l’età media delle vetture in circolazione ha ormai raggiunto i 12 anni e 6 mesi, un dato che conferma una tendenza ormai consolidata e che porta con sé conseguenze non solo sul fronte della sicurezza e dell’efficienza, ma anche sui costi sostenuti dagli automobilisti.
L’assicurazione diventa più cara con l’età dell’auto
Quando si parla di auto anziane si pensa immediatamente a manutenzione, guasti e consumi. C’è però un altro aspetto meno noto che pesa sul bilancio delle famiglie: il costo dell’assicurazione.
L’analisi evidenzia come il premio medio RC Auto aumenti progressivamente con l’età del veicolo. Per una vettura di 10 anni il costo medio è pari a 461 euro, mentre sale a 559 euro per un’auto di 12 anni e raggiunge i 575 euro per un modello di 14 anni. In pratica, nell’arco di quattro anni il premio cresce del 25%.
Si tratta di un fenomeno che contribuisce ulteriormente ad aumentare il costo di possesso delle vetture più datate, proprio in una fase storica in cui molti automobilisti rinviano il cambio dell’auto a causa dei prezzi elevati del nuovo.
Non solo RC: diminuiscono anche le coperture disponibili
L’anzianità del veicolo influisce anche sulla possibilità di sottoscrivere alcune garanzie accessorie.
Come sottolinea Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it, alcune coperture diventano meno efficaci o addirittura difficili da ottenere quando l’auto supera una certa età. Tra queste figurano le polizze contro furto e incendio, ma anche quelle dedicate agli eventi naturali o agli atti vandalici, spesso limitate o non più offerte per i veicoli più vecchi.
Un elemento che evidenzia come l’invecchiamento del parco circolante non rappresenti soltanto una questione tecnologica o ambientale, ma abbia ripercussioni concrete anche sul mercato assicurativo.
Boom per l’assistenza stradale
Un altro indicatore interessante riguarda la crescente richiesta di assistenza stradale.
Tra gli automobilisti che hanno scelto una garanzia accessoria insieme alla RC Auto, ben il 56% ha optato per la copertura dedicata ai soccorsi in caso di guasto o fermo del veicolo. Due anni fa la percentuale era pari al 39%.
Il dato racconta in maniera indiretta la crescente preoccupazione degli automobilisti nei confronti dell’affidabilità delle proprie vetture e conferma come l’età media sempre più elevata delle auto stia modificando anche le esigenze assicurative.
Calabria e Sicilia guidano la classifica delle auto più anziane
Le differenze territoriali sono particolarmente marcate. Le regioni con le vetture più vecchie sono Calabria e Sicilia, dove l’età media raggiunge i 14 anni e 4 mesi, quasi due anni in più rispetto alla media nazionale. Seguono la Basilicata con 14 anni e 2 mesi e, a pari merito, Puglia e Sardegna con 14 anni.
Sul fronte opposto troviamo invece la Toscana, che presenta il parco auto più giovane d’Italia con un’età media di 11 anni e 5 mesi. Seguono Lombardia e Lazio, entrambe ferme a 11 anni e 11 mesi, mentre l’Emilia-Romagna si attesta a 12 anni e 4 mesi.
Un segnale per tutto il settore automotive
L’invecchiamento del parco circolante rappresenta una delle principali sfide per il mercato automobilistico italiano. Se da un lato testimonia la maggiore durata e affidabilità delle vetture moderne, dall’altro evidenzia le difficoltà di molte famiglie nel sostituire l’auto.
La conseguenza è un circolo vizioso: più l’auto invecchia, più aumentano manutenzione, probabilità di guasti, necessità di assistenza e, come dimostrano questi dati, persino i costi assicurativi. Un tema che riguarda non solo gli automobilisti, ma anche l’intero ecosistema della mobilità.