La crescita della mobilità elettrica non può prescindere da un sistema infrastrutturale chiaro, riconoscibile e sicuro. È su queste basi che nasce il protocollo d’intesa firmato tra Motus-E e Assosegnaletica, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra le rispettive filiere industriali e avviare iniziative congiunte a supporto dello sviluppo delle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici.

L’accordo rappresenta un passaggio significativo nel percorso di strutturazione della transizione energetica nel settore dei trasporti, ponendo al centro tre elementi chiave: sicurezza stradaleuniformità della segnaletica e qualificazione urbana. Temi sempre più rilevanti in un contesto in cui la diffusione delle colonnine di ricarica cresce rapidamente, ma spesso in modo disomogeneo sul territorio.

 

Una visione di sistema per la ricarica elettrica

Motus-E, associazione italiana che riunisce l’intera filiera della mobilità elettrica, e Assosegnaletica, federata ANIMA Confindustria, condividono la necessità di superare l’attuale frammentazione normativa, soprattutto a livello locale. L’obiettivo comune è promuovere un quadro infrastrutturale coerente con i nuovi modelli di mobilità, capace di rendere le aree di ricarica facilmente individuabili, sicure e pienamente integrate nello spazio pubblico.

In questo scenario, la segnaletica stradale assume un ruolo strategico. Non è più solo un elemento accessorio, ma uno strumento essenziale per garantire fruibilità, ordine e sicurezza, sia per gli utenti dei veicoli elettrici sia per l’insieme degli utenti della strada.

 

Sicurezza e visibilità come priorità

Tra le finalità centrali del protocollo rientra l’incremento di attività sinergiche verso le istituzioni, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale e la visibilità delle stazioni di ricarica. L’intesa prevede inoltre la promozione di momenti di confronto e iniziative di sensibilizzazione sui temi della mobilità sostenibile, favorendo un dialogo costante tra industria, amministrazioni pubbliche e territori.

Il coordinamento stabile tra Motus-E e Assosegnaletica punta a facilitare l’elaborazione di proposte condivise, contribuendo a un’evoluzione ordinata delle infrastrutture di ricarica, in linea con le esigenze di una mobilità sempre più elettrica e connessa.

 

Il ruolo delle città nella transizione elettrica

La dimensione urbana è uno degli snodi principali dell’accordo. Le città sono il luogo in cui la mobilità elettrica si manifesta con maggiore evidenza, ma anche quello in cui emergono più chiaramente le criticità legate a segnaletica disomogenea, regole diverse da Comune a Comune e difficoltà di integrazione delle colonnine nel contesto urbano.

«La crescita delle infrastrutture per la mobilità elettrica impone una visione coordinata, capace di tenere insieme innovazione tecnologica, sicurezza e qualità dello spazio pubblico», ha dichiarato Valerio Casotti, presidente di Assosegnaletica, sottolineando come le competenze delle imprese del settore possano supportare istituzioni e sistema industriale nello sviluppo ordinato delle reti di ricarica.

 

Uniformità per superare la frammentazione normativa

Un punto particolarmente critico riguarda l’assenza di uniformità della segnaletica sul territorio nazionale. Un tema evidenziato anche da Fabio Pressi, presidente di Motus-E, che ha definito il protocollo «un passo in avanti molto importante» per promuovere presso istituzioni nazionali e locali regole omogenee sulle aree di ricarica.

La frammentazione normativa, con regolamenti diversi da Comune a Comune, rappresenta oggi un ostacolo sia per gli automobilisti sia per gli operatori del settore. Uniformare la segnaletica significa semplificare l’esperienza d’uso, aumentare la sicurezza e rendere più efficiente l’intero ecosistema della mobilità elettrica.

 

Un tassello della transizione energetica

L’intesa tra Motus-E e Assosegnaletica si inserisce in una visione più ampia di collaborazione tra filiere industriali, orientata a sostenere politiche pubbliche efficaci e a favorire la crescita di un ecosistema della mobilità elettrica basato su sostenibilità, sicurezza e qualità urbana. Non un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso che mira a rafforzare il dialogo con le istituzioni e a rendere la transizione elettrica sempre più concreta e accessibile.

 


myenergi-4SyUf9MvWjU-unsplash (2) – Foto da ufficio stampa Motus-E