Per l’occasione, AutoScout24 e AutoProff – piattaforme leader in Europa nella compravendita e nel trading digitale di auto – hanno presentato un’analisi aggiornata sulle auto d’epoca più cercate del 2025, in Italia e nel resto del continente. Il risultato? Un mix perfetto di nostalgia, design e identità nazionale, che restituisce il ritratto di un continente innamorato delle proprie radici automobilistiche.

 

L’Europa sogna ancora l’America: la Ford Mustang è la più amata

La classifica europea parla chiaro: in testa alle ricerche c’è la Ford Mustang, la muscle car per eccellenza, simbolo di potenza e libertà. Un mito che continua ad attraversare le generazioni, reso immortale dal cinema e dal suo leggendario rombo V8. Dietro di lei, la Porsche 911, regina di eleganza sportiva, e la Mercedes-Benz 190, emblema di affidabilità e rigore tedesco. La Fiat 500 si posiziona al quarto posto, confermando il fascino senza tempo dello stile italiano nel mondo.

Nella top ten trovano spazio anche la Citroën DS, il Maggiolino Volkswagen, l’Alfa Romeo Spider e la Chevrolet Corvette, testimonianza di un collezionismo sempre più internazionale e contaminato. Le cifre medie parlano di un mercato variegato: si passa dai 13.000 euro necessari per una Fiat 500 ai 106.000 euro per una Porsche 911 in ottime condizioni.

 

L’Italia non tradisce la sua icona: la Fiat 500 resta la più cercata

Se in Europa domina il mito americano, in Italia vince il cuore. La Fiat 500 resta la vettura più cercata del 2025, simbolo di un’epoca in cui l’automobile rappresentava libertà, ottimismo e ingegno. Subito dietro troviamo la Porsche 911, la Lancia Fulvia e una nutrita rappresentanza Alfa Romeo, con Giulia, Spider, GT e 75 tra i modelli più ambiti.

L’analisi di AutoScout24 e AutoProff fotografa un collezionismo italiano fortemente legato alla tradizione, dove la memoria conta quanto la meccanica. Ogni modello è un frammento di identità nazionale: dalla Delta HF Integrale, che fece sognare i rally, al Maggiolino, simbolo di semplicità e genialità. Non è solo una questione di motori, ma di cultura materiale, di storie e di affetti.

 

Il valore dell’auto storica cresce: non solo passione ma investimento

Secondo i dati AutoScout24, il mercato delle auto d’epoca 2025 è sempre più solido. A livello globale vale 800 miliardi di euro, con un giro d’affari annuo stimato in 45 miliardi, secondo il report McKinsey & Company. A trainare la crescita sono le cosiddette youngtimer, le vetture nate tra gli anni ’80 e 2000, oggi rivalutate per il loro design e per la rarità crescente dei modelli termici.

Le auto classiche stanno diventando un bene rifugio alternativo, capace di coniugare emozione e rendimento. Tra gli annunci più esclusivi su AutoScout24 spiccano una Ferrari 288 GTO del 1985 in vendita in Spagna a 6,5 milioni di euro, una Ferrari F40 del 1992 proposta in Olanda a 3,3 milioni, e una Lamborghini Miura italiana a 3 milioni di euro. Ma accanto ai pezzi da museo, il portale offre anche vetture accessibili: una Fiat 500 L a 3.900 euro, una Volvo 240 Kombi a 5.800 e un Maggiolino a 7.900. Per molti, l’inizio di una passione non ha prezzo.

 

La Lamborghini Countach 25° Anniversario: la regina di Bologna

A celebrare il connubio tra mito e innovazione, AutoScout24 e AutoProff hanno portato ad Auto e Moto d’Epoca una delle auto più iconiche mai costruite: la Lamborghini Countach 25° Anniversario. Prodotta in soli 658 esemplari tra il 1988 e il 1990, rappresenta l’apice dell’ingegneria meccanica e del design italiano degli anni Ottanta. Il suo motore V12 da 5.167 cc e 455 CV è ancora oggi una sinfonia di potenza, capace di spingere la vettura a 300 km/h.

Diventata leggenda anche sul grande schermo – memorabile la scena di The Wolf of Wall Street in cui Leonardo DiCaprio la “guida” tra lusso ed eccessi – la Countach resta il simbolo di un’epoca in cui le auto non erano solo mezzi, ma dichiarazioni di libertà. Allo stand condiviso, AutoScout24 e AutoProff hanno raccontato come il digitale stia cambiando anche il modo di collezionare: aste online, valutazioni in tempo reale, community europee di appassionati e investitori.

 

Dalla meccanica al digitale: come cambia il collezionismo

Il collezionismo automobilistico sta attraversando una fase di trasformazione profonda. Le nuove generazioni non cercano solo l’emozione del restauro, ma anche la trasparenza e la condivisione. L’uso delle piattaforme digitali ha aperto il mercato, permettendo a più persone di accedere a un mondo che un tempo era riservato a pochi esperti.

«Le auto d’epoca sono sempre più un punto d’incontro tra cultura e investimento», spiega Sergio Lanfranchi, del Centro Studi AutoScout24. «Con AutoScout24 e AutoProff vogliamo unire la forza del digitale alla passione del collezionismo, creando un ecosistema che valorizzi il patrimonio automobilistico europeo».

Questa evoluzione tecnologica non sostituisce la tradizione, ma la rinnova: oggi si può comprare una spider d’epoca in un altro Paese, farla periziare online e riceverla restaurata a casa. È una rivoluzione silenziosa, che avvicina le persone al proprio sogno a quattro ruote.

 

L’eredità del passato guarda al futuro

Auto e Moto d’Epoca 2025 non è solo un salone, ma un messaggio: l’auto d’epoca non appartiene al passato, ma al futuro. Rappresenta una forma di sostenibilità culturale, in cui si preserva ciò che è stato per capire dove stiamo andando. Ogni restauro è un gesto di memoria, ogni passione tramandata è un investimento in conoscenza.

Il fascino delle vetture storiche non si misura solo in cavalli o cilindri, ma nella loro capacità di raccontare chi eravamo. E in un’epoca dominata da software e batterie, il ruggito di un motore d’epoca continua a ricordarci da dove veniamo.

 

 

Foto da Autoscout24