Foto: Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A – Fabio Pressi, amministratore delegato di A2A E-Mobility

Il 2023 è stato un anno record per A2A, e ora il gruppo presenta il suo nuovo piano strategico 2024-2035, che pone al centro la transizione ecologica. Con un focus sui pilastri dell’economia circolare e della transizione energetica, il piano prevede investimenti ambiziosi per un totale di 22 miliardi nell’arco di dodici anni, mirati a infrastrutture, risorse umane, imprese e decarbonizzazione. In un’epoca in cui il cambiamento climatico, l’inquinamento e lo spreco di risorse influenzano sempre più la qualità della vita, l’obiettivo di A2A è rafforzare la leadership nell’elettrificazione dei consumi, nello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e nell’economia circolare.

Economia circolare e risorse idriche

Nel campo dell’economia circolare, il gruppo prevede di investire circa 6 miliardi, concentrati sul trattamento e sulla chiusura del ciclo dei rifiuti, sull’integrazione del ciclo idrico e sul teleriscaldamento. Questi investimenti mirano a potenziare l’infrastruttura per il trattamento dei rifiuti urbani e industriali, con l’obiettivo di gestire oltre 7 milioni di tonnellate di rifiuti entro il 2035. Un’altra priorità è la trasformazione dei rifiuti in prodotti End-of-Waste, contribuendo così alla riduzione dell’impatto ambientale. La tutela delle risorse idriche rimane un elemento centrale del piano, con investimenti significativi previsti per garantire la sostenibilità e la qualità dell’approvvigionamento idrico. Oltre il 70% degli investimenti previsti entro il 2030 è già in corso di realizzazione, dimostrando l’impegno concreto del gruppo verso la realizzazione degli obiettivi stabiliti.

Life company

In un contesto che vede il cambiamento climatico, l’inquinamento e lo spreco di risorse come fattori sempre più impattanti sulla qualità della vita, si rafforza la responsabilità e l’impegno di A2A come Life Company. Con l’obiettivo di contribuire al raggiungimento dei target nazionali e internazionali di decarbonizzazione, il Gruppo punta ad accrescere la leadership nell’elettrificazione dei consumi, nello sviluppo delle rinnovabili e nell’economia circolare.

Decarbonizzazione

La sostenibilità continua a indirizzare la strategia anche del nuovo Piano, con l’obiettivo di generare valore, dal punto di vista ambientale, sociale ed economico-finanziario. In tale ottica, uno dei punti chiave è quello di realizzare infrastrutture sui territori per coinvolgere e supportare persone e imprese nella Transizione energetica e in modelli virtuosi di Economia circolare. La decarbonizzazione caratterizza l’intero Piano: viene confermato l’obiettivo al 2030 dichiarato nel primo Piano decennale (2021-2030) e rafforzato il target al 2035, con una previsione di riduzione del fattore emissivo complessivo di Gruppo del 65% rispetto al valore del 2017. Un risultato raggiungibile grazie ad azioni concrete, come ad esempio la diminuzione della generazione da cicli combinati (CCGT), l’avvio di un impianto di Carbon Capture e l’azzeramento delle emissioni per l’acquisto di energia. Il terzo elemento chiave del Piano è lo sviluppo in logica future-fit, che allinea gli investimenti ai principali macrotrend di mercato e ottimizza il rischio-rendimento, puntando sui business che guideranno il futuro del settore. Circa il 90% dei CAPEX cumulati previsti nel nuovo Piano sono concentrati su attività future-fit che al 2035 genereranno il 90% dell’EBITDA del Gruppo.

Elettrificazione dei consumi e un’energia più verde

L’impegno di A2A per la Transizione energetica si concretizza con 16 miliardi di euro di investimenti per favorire l’elettrificazione dei consumi e lo sviluppo della rete di distribuzione elettrica, delle rinnovabili e dell’energia flessibile. Nel comparto della distribuzione elettrica, A2A concretizzerà un’importante crescita dimensionale attraverso un’operazione straordinaria da ca. 1,2 miliardi di euro, per l’acquisizione di gran parte della rete della provincia di Milano e, nel Bresciano, della Valtrompia: 17mila chilometri di rete elettrica, su cui sono dislocati 800 mila POD e 60 cabine primarie. L’operazione risulta particolarmente strategica per il Gruppo, in quanto focalizzata su asset future-fit in linea con la Tassonomia UE, in territori contigui a quelli già gestiti e in cui è possibile attivare sinergie operative. L’operazione permetterà, inoltre, di realizzare maggiori investimenti per circa 1,4 miliardi di euro entro il 2035 sulla rete di distribuzione elettrica.

Questa acquisizione si inserisce nella strategia generale di sviluppo delle reti elettriche che prevede 4 miliardi di euro di CAPEX in arco piano, che permetterà ad A2A di generare 500 milioni di euro di EBITDA al 2035 e di consolidare il proprio posizionamento come secondo operatore italiano e tra i primi 20 in Europa per energia elettrica distribuita. Il nuovo perimetro delineato e gli importanti investimenti associati consentiranno di accrescere la RAB da 1 miliardo di euro nel 2023 a 3,4 miliardi nel 2035.

Il contributo del Gruppo alla Transizione energetica e alla decarbonizzazione del Paese si concretizza, inoltre, con 4,6 miliardi di euro di CAPEX dedicati allo sviluppo di un portafoglio FER da 5,7 GW nel 2035, in crescita di 3,1 GW rispetto al 2023, grazie al quale saranno prodotti oltre 10 TWh di energia verde al 2035. A supporto della crescita pianificata, A2A può contare su una pipeline di impianti eolici e solari da oltre 1,8 GW, di cui l’83% composto da progetti sviluppati internamente.

Il portafoglio di generazione, integrato e diversificato sia da un punto di vista tecnologico sia geografico, continua ad essere una caratteristica distintiva del Gruppo che consente di contenere il profilo di rischio e di sfruttare dinamicamente le opportunità offerte dal mercato, anche all’evolvere del contesto energetico. Grazie a queste leve distintive, l’energy management di A2A è riuscita negli ultimi 7 anni a ottenere un premio pari a circa il 10% sul PUN.

Clienti e colonnine di ricarica

Nell’ottica di accompagnare persone e imprese nel percorso di Transizione energetica, il Gruppo intende incrementare la base clienti, dai 3,5 milioni del 2023 ad oltre 5 milioni nel 2035, con un’offerta sempre più mirata all’elettrificazione dei consumi, anche grazie a VAS3 e PPA4 (B2B e mass market). A sostegno della crescita della base clienti, A2A può contare sul successo delle campagne acquisitive passate, su una strategia multicanale, su una consolidata notorietà e sulla soddisfazione dei clienti, elementi che consentiranno di ottenere una quota di mercato in aumento dal 6% del 2023 a oltre il 9% nel 2035.

Il Gruppo è impegnato anche nella decarbonizzazione dei trasporti, con circa 0,5 miliardi di euro di CAPEX per lo sviluppo della mobilità elettrica: la rete di ricarica crescerà da 2mila punti nel 2023 a 34mila nel 2035. La focalizzazione su location ad alto potenziale di saturazione e l’adozione di tecnologie evolute come le infrastrutture City Plug, consentiranno di raggiungere circa 200 milioni di euro di EBITDA in questo segmento al 2035.