Nel panorama automotive italiano, il 2025 di DR Automobiles Group, con al vertice Massimo Di Risio, si chiude come un anno spartiacque. I numeri parlano chiaro e raccontano una crescita costruita nel tempo, coerente con una strategia industriale che ha saputo intercettare le esigenze del mercato senza inseguire mode effimere. Oltre 34.000 veicoli immatricolati e un fatturato complessivo di 1,3 miliardi di euro rappresentano non solo un record, ma anche la conferma di un percorso iniziato vent’anni fa e oggi pienamente maturo.

La keyword DR Automobiles Group diventa così sinonimo di consolidamento, visione industriale e attenzione concreta al cliente finale, in un settore che vive una fase di transizione complessa tra nuove normative, cambiamento delle alimentazioni e sostenibilità economica.

 

Un’offerta tecnologica ampia, senza forzature ideologiche

Uno degli elementi che distingue DR Automobiles Group è la scelta di non puntare su una sola soluzione tecnologica, ma di offrire tutte le alimentazioni oggi disponibili sul mercato: benzina, benzina/GPL, diesel, full hybrid, plug-in hybrid e full electric. Una pluralità che rispecchia fedelmente le reali esigenze degli automobilisti italiani, ancora lontani da una transizione uniforme.

In questo contesto, la scelta strategica del bi-fuel benzina/GPL, supportata dal sistema Thermohybrid, si è rivelata particolarmente efficace. Non si tratta di un ripiego, ma di una risposta concreta al tema dei costi di utilizzo e delle emissioni, senza sacrificare accessibilità e semplicità. Non sorprende che circa l’80% delle immatricolazioni del gruppo sia rappresentato proprio da modelli bi-fuel.

 

DR 5.0 e DR 6.0: il GPL protagonista del mercato italiano

La validità di questa strategia trova conferma anche nei dati di mercato. DR 5.0 e DR 6.0 figurano stabilmente nella Top 10 delle auto a GPL più vendute in Italia, un risultato che rafforza il posizionamento del brand in un segmento spesso sottovalutato, ma centrale per una mobilità più equilibrata.

In un momento storico in cui il costo dell’auto nuova è diventato una barriera per molti, il GPL continua a rappresentare una soluzione concreta e immediatamente disponibile, senza dipendere da infrastrutture ancora incomplete o da incentivi discontinui. DR ha scelto di presidiare questo spazio con coerenza, raccogliendone oggi i frutti.

 

Investimenti su omologazioni e post-vendita: le fondamenta del futuro

Il 2025 non è stato solo un anno di risultati commerciali. DR Automobiles Groupe ha concentrato una parte significativa delle proprie risorse su investimenti strategici, in particolare sui processi di omologazione Euro 7, anticipando un passaggio normativo che metterà sotto pressione molti costruttori.

Parallelamente, il gruppo ha avviato una profonda riorganizzazione del post-vendita, spesso anello debole del settore. Un management completamente rinnovato, un nuovo sistema operativo per la gestione dei ricambi e la realizzazione di un impianto automatizzato che affianca quello inaugurato appena due anni fa rappresentano segnali chiari: la crescita non può prescindere dalla qualità del servizio nel tempo.

Questo approccio rafforza la fiducia del cliente e contribuisce a costruire valore di marca, soprattutto in una fascia di mercato dove affidabilità e assistenza fanno la differenza tanto quanto il prodotto.

 

Sei brand, 23 carline e una rete capillare

Oggi DR Automobiles Groupe gestisce sei brand distinti – EVO, DR, Sportequipe, Tiger, ICH-X e Birba – per un totale di 23 carline. Una struttura articolata che consente di coprire segmenti diversi, dal city SUV alle proposte più orientate al tempo libero, mantenendo un’identità chiara per ciascun marchio.

La presenza sul territorio resta uno dei pilastri del modello DR: 412 dealer e 421 centri di assistenza compongono una rete capillare, fondamentale per sostenere i volumi e garantire continuità nel rapporto con il cliente. Un asset spesso sottovalutato, ma decisivo soprattutto in un mercato come quello italiano.

 

L’Europa nel mirino: il 2026 come anno chiave

Dopo aver consolidato la propria posizione in Italia, lo sguardo del gruppo si sposta oltreconfine. Nel 2026 è previsto un deciso potenziamento del mercato estero, con una divisione dedicata che, dopo Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia, accompagnerà l’ingresso in Belgio, Francia e Germania.

Una sfida ambiziosa, che richiederà adattamento e solidità industriale, ma che si inserisce in un percorso di crescita graduale e strutturata. In un’Europa dell’auto sempre più frammentata, la capacità di offrire soluzioni pragmatiche potrebbe rivelarsi un vantaggio competitivo.

Il bilancio del 2025 racconta quindi più di un semplice anno positivo: descrive un gruppo che ha scelto di crescere senza strappi, difendendo il valore dell’industria automobilistica e dimostrando che, anche in una fase di profonda trasformazione, la concretezza può ancora essere una strategia vincente.

 


Foto da sito Lulop