Nel numero di aprile in edicola, “Quattroruote” propone una guida pratica dedicata al trasporto in sicurezza dei cani in auto. Un vademecum chiaro e aggiornato con consigli utili, normative e soluzioni per viaggiare senza rischi. Di seguito le 6 domande e le risposte più frequenti.
IL MIO CANE PUÒ STARE SUL SEDILE ANTERIORE?
No, mai. O meglio, soltanto a veicolo fermo e spento. Altrimenti sarebbe pericoloso, per il padrone e per il cane. Il Codice della strada, all’articolo 169, stabilisce che durante il trasporto gli animali domestici non devono «costituire impedimento o pericolo per la guida». Quindi non possono essere nelle condizioni di raggiungere il conducente o di interferire con i comandi. Inoltre, con l’airbag attivo, l’animale rischierebbe serie lesioni in caso d’urto.
SUL DIVANETTO DIETRO SERVE IL TRASPORTINO?
Non necessariamente. Come detto, la ratio dell’articolo 169 è che l’animale domestico non interferisca con la guida. Perciò può viaggiare sui sedili posteriori, purché assicurato con l’apposita cintura che a un capo si aggancia alla pettorina e all’altro, munito di una fibbia del tutto simile a quella delle cinture montate in auto, si infila nell’alloggiamento di queste ultime. Con un cane nell’abitacolo, quindi, un’auto a cinque posti potrà portare solo quattro persone.
CHE COSA DEVO FARE SE HO PIÙ DI UN ANIMALE?
Il Codice impone che, per viaggiare sul divanetto posteriore, i due animali siano separati dai sedili anteriori tramite un divisorio (una rete o una grata metallica). L’alternativa è che, su station wagon, Suv o due volumi, siano trasportati nel vano bagagli. Anche in tal caso è necessaria la barriera divisoria dall’abitacolo. Attenzione, se montata in modo permanente, comporta l’aggiornamento della carta di circolazione.
QUAL È IL MODO PIÙ SICURO PER PORTARLI?
La cintura dev’essere sufficientemente lunga per consentire un minimo di movimento, ma abbastanza corta da trattenere il cane nelle frenate brusche. Il consiglio è usare quei coprisedili “lunghi”, il cui lembo inferiore si aggancia agli appoggiatesta davanti, creando così un’amaca contenitiva. Nel bagagliaio è consigliabile l’uso di un kennel (più robusti quelli in metallo) o di un trasportino di tela, meglio se imbottiti.
CHE COSA FARE SE IL PET RIFIUTA L’AUTO?
Di solito il cane sta volentieri in auto. La professoressa Clara Palestrini, etologa alla facoltà di Medicina veterinaria di Milano, spiega a “Quattroruote”: «L’abitacolo, intriso dell’odore suo e dei padroni, crea un “effetto tana”, una confort zone. Se però il cane manifesta disagio, va abituato con pazienza: piccoli viaggi associati a mete piacevoli e premi». Gli antinausea e gli ansiolitici vanno prescritti dal veterinario.
CHE COSA SERVE PER ANDARE OLTRECONFINE?
L’animale deve avere il microchip, obbligatorio per gli spostamenti nella UE dal 2011, insieme a libretto sanitario e passaporto europeo. Quest’ultimo è il documento più importante perché lì sono annotate anche le principali informazioni sanitarie, incluse le vaccinazioni. Attenzione alla profilassi antirabbica, che in Italia ha validità triennale, mentre alcuni Paesi (tra cui la vicina Croazia) richiedono il richiamo annuale, 21 giorni prima della partenza.
Foto da archivio Quattroruote