di Giovanni Dattoli, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE
L’anno si è aperto con un andamento moderatamente positivo, in coerenza con le previsioni che indicano, per il 2026, una sostanziale stabilità del mercato. L’auspicio è quello di mantenere livelli almeno in linea con il 2025 e, possibilmente, di replicare le performance registrate nel biennio 2023-2024. In prospettiva, valutiamo positivamente la possibilità di poter contare su strumenti di sostegno pluriennali, da tempo richiesti da UNRAE, che consentano alle imprese di pianificare con maggiore certezza gli investimenti necessari al rinnovo di un parco circolante ancora particolarmente anziano.
Nel quadro della transizione energetica, l’Italia continua a scontare un gap rilevante rispetto ad altri grandi mercati europei, rendendo sempre più urgente affiancare agli incentivi interventi strutturali. Tra le priorità figurano lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica ad alta potenza (oltre 350 kW), la riduzione del costo dell’energia e l’introduzione di misure che favoriscano l’utilizzo di veicoli a basse e zero emissioni, ad esempio
attraverso una revisione del sistema dei pedaggi autostradali in linea con la Direttiva Eurovignette.
In questo percorso è essenziale adottare un approccio basato sulla pluralità tecnologica, valorizzando tutte le soluzioni disponibili per la decarbonizzazione – dall’elettrico ai biocarburanti e HVO, fino al bioLNG – e garantendo, nel cammino verso gli obiettivi europei di decarbonizzazione, un adeguato grado di flessibilità nell’applicazione dei target, così da accompagnare in modo realistico e sostenibile gli ingenti investimenti dei
Costruttori e l’evoluzione del settore.
Foto da ufficio stampa unrae