di John Elkann, presidente di Stellantis
(dall’intervento in occasione del lancio, a Mirafiori, della nuova Fiat 500 ibrida)
La nostra responsabilità è sempre stata e sarà sempre quella di operare nel modo migliore, nel rispetto di tutte le regole. Regole che non facciamo noi e che la realtà sta dimostrando che sono sbagliate. Ovvero non sono adeguate allo scopo per cui sono state scritte: una transizione efficace e sostenibile da un punto di vista sociale ed economico che i cittadini europei possano abbracciare. Semplicemente non riconoscono la realtà sul campo. Per questo motivo, insieme al governo italiano, abbiamo insistito affinché quelle regole fossero modificate rapidamente.
Non per frenare l’elettrificazione, ma per attuare un piano realistico che consenta di raggiungere gli obiettivi di
elettrificazione in modo da rafforzare l’Europa come produttore, invece di ridurla a un mercato per altri. Noi e i nostri colleghi abbiamo intrattenuto un dialogo intenso con la Commissione europea durante tutto l’anno e a tutti i livelli. Si è trattato di scambi apprezzati, franchi e aperti, che hanno presentato i fatti reali così come li viviamo noi, i nostri clienti e tutto il nostro ecosistema. Come industria, abbiamo elaborato un pacchetto di proposte positive concrete, prontamente realizzabili e di buon senso, che, insieme, possono iniziare a risollevare l’industria automobilistica europea da quello che rischia di essere un declino irreversibile, pur continuando a perseguire gli obiettivi ambientali di decarbonizzazione della Commissione.
Esiste un altro modo per ridurre le emissioni nel nostro Continente in modo costruttivo e consensuale, ripristinando la crescita perduta e rispondendo alle reali esigenze delle persone. La 500 ibrida e tutti i veicoli simili che stiamo lanciando e che amplieranno la scelta dei nostri clienti sono la prova concreta del nostro impegno come Stellantis nei confronti della “Europa produttrice”. Siamo ancora fiduciosi, e per il bene della nostra industria dobbiamo esserlo, che la Commissione possa condividere questo obiettivo essenziale in tempi e modalità congrue.
A questo punto desidero esprimere il nostro sincero ringraziamento al Governo italiano, in particolare al Ministro Adolfo Urso e a tutti i suoi collaboratori del MIMIT per il lavoro costruttivo svolto insieme per superare le difficoltà di questa transizione senza precedenti. Il loro sostegno continua ad essere fondamentale per fare capire ai decisori di Bruxelles che esiste un’altra strada per arrivare dove tutti vogliamo essere nei prossimi anni.Insieme esprimiamo la stessa richiesta, abbiamo lo stesso inderogabile obiettivo. E possiamo dire di essere tutti d’accordo su un nuovo e tempestivo quadro normativo che consenta ai costruttori di produrre e commercializzare le auto che i clienti desiderano e soprattutto vogliono comprare.