di Gianni Murano, presidente di UNEM

 
La proposta di revisione del regolamento europeo, che ha come relatore l’On. Massimiano Salini, riconosce il contributo di tutte le tecnologie alla riduzione delle emissioni di CO2, dando un ruolo alle vetture VEEF, ossia quelle alimentate esclusivamente dai cosiddetti “eligibile fuels” (carburanti liquidi e gassosi di natura biologica e rinnovabile) e considerate a zero emissioni.

Non comprendiamo perché i carburanti rinnovabili riconosciuti come strumenti utili alla decarbonizzazione continuino a essere esclusi da importanti misure nazionali come la tassazione agevolata dei fringe benefit delle auto aziendali. È una contraddizione che va superata per rendere le politiche pubbliche coerenti con il principio della neutralità tecnologica e con la posizione italiana nel contesto europeo.

Le raffinerie italiane rappresentano un patrimonio strategico per energia, occupazione e competitività. Servono strumenti che ne accompagnino la trasformazione e valorizzino il contributo che possono offrire alla transizione energetica e all’economia circolare. Non chiediamo corsie preferenziali per una tecnologia, ma pari dignità per tutte le soluzioni che contribuiscono alla riduzione delle emissioni. Questa è la vera neutralità tecnologica.
 

Foto da ufficio stampa UNEM