di Mario Verna, manager automotive
“Volkswagen sta adeguando la produzione alla domanda effettiva dei clienti“, i clienti, questi ribelli che non vogliono adattarsi alle regole europee e alle scelte dei costruttori. Strana questione quella del “marketing perduto”, quella scienza che studiava i bisogni e i desideri degli umani e che cercava la via più efficace per soddisfarli.
In questo nuovo sistema di dirigismo burocratico sembra paradossale che la scelta di chi “paga” possa essere libera, così come di chi produce: leggi, regolamenti e divieti organizzano la domanda e l’offerta, la influenzano, la determinano.
Il Novecento dovrebbe aver insegnato che le economie che hanno scelto questo tipo di modello, prima o poi, hanno miseramente fallito. Al contrario, i sistemi liberali, hanno sviluppato e garantito l’equilibrio tra domanda e offerta, selezionando le migliori soluzioni attraverso un principio di “utilità”: non è servito vietare le cabine telefoniche perché si diffondessero i cellulari.
L’automotive è diventato – ahimè – il paradigma di quanto la follia ideologica che ha albergato negli ultimi decenni nelle stanze della Commissione, abbia lasciato macerie difficili da ricomporre.
Foto fornita da Mario Verna