di Domenico De Rosa, CEO di SMET Group

Il tonfo in Borsa di Stellantis è il simbolo di un ritorno inevitabile al principio di realtà: dopo anni di slogan e visioni utopiche, l’industria inizia a fare i conti con ciò che davvero funziona. La notizia è chiara: il colosso automobilistico ha deciso di abbandonare lo sviluppo delle fuel cell a idrogeno, segnando uno stop netto a una delle narrazioni più acclamate della transizione energetica.
 
L’idrogeno era stato dipinto come la panacea, ma oggi Stellantis prende atto di costi insostenibili, infrastrutture inesistenti e una domanda che resta solo sulla carta. Anche la finanza, come certa politica, preferisce le favole ai bilanci. Meglio un crollo oggi, per scelte coraggiose e realistiche, che un disastro domani, fatto di illusioni svanite e filiere in ginocchio.
 
Senza concretezza, senza un’industria che cammina sulle proprie gambe, la transizione rischia di diventare solo una fiaba costosa. Noi che viviamo ogni giorno le complessità della logistica – flotte, rifornimenti, costi operativi – sappiamo bene che le utopie non pagano i conti. E senza conti in ordine, non c’è futuro sostenibile.
Domenico De Rosa – Foto da ufficio stampa SMET Group