di Andrea Cardinali, direttore generale di UNRAE
Secondo il più recente rapporto ACEA sui benefici fiscali e gli incentivi per le auto elettriche, pubblicato a metà aprile, le agevolazioni fiscali per i veicoli aziendali a trazione elettrica rappresentano un potente strumento per accelerare l’elettrificazione delle flotte, tant’è che ben 18 Stati membri dell’Unione Europea le hanno adottate, con modalità differenziate tra loro.
Tra i principali mercati, la Germania interviene con l’ammortamento accelerato che, insieme alla detraibilità IVA al 100% in linea con la disciplina comunitaria, si traduce in un costo per l’azienda inferiore del 40% rispetto all’Italia. Il Regno Unito applica aliquote fiscali preferenziali per le BEV, la Spagna l’ammortamento accelerato. In questo contesto, risalta in modo preoccupante la totale assenza di misure dedicate alle auto aziendali in Italia, unico tra i cinque Major Market europei a non averne.
L’adozione delle proposte che UNRAE da tempo sottopone alle Istituzioni costituirebbe un passaggio decisivo per coniugare il raggiungimento degli obiettivi ambientali con il rafforzamento della competitività del sistema produttivo, sostenendo al contempo l’innovazione tecnologica e il rinnovamento del parco circolante.
Foto Ufficio Stampa Unrae