di Giordano Biserni, presidente di ASAPS


 
Anche in questa primavera si affaccia il solito problema. È sotto gli occhi di tutti una crescita abnorme dell’erba a fianco della viabilità stradale che invade, quasi dando l’idea di un restringimento, i bordi delle strade. Erba che ha raggiunto altezze inusuali creando condizioni di ostacolo alla visibilità nelle aree delle intersezioni a raso, con l’incremento dei fattori di rischio perché le “foreste” che crescono coprono segnali, catarifrangenti e ostacolano la visuale ad uno stop.

Una volta lo sfalcio avveniva con maggiore regolarità e la rasatura dell’erba garantiva visuali adeguate. Oggi non è più così. La trascuratezza nella manutenzione stradale, come al solito addebitabile ai tagli dei fondi delle amministrazioni proprietarie delle strade, non permette i tagli periodici e necessari dell’erba, con un’ulteriore elevazione del rischio sulla strada in particolare per i ciclisti e motociclisti spesso resi invisibili dall’ormai ingovernabile altezza dell’erba.

L’ASAPS denuncia da anni questa situazione di rischio, assolutamente evitabile. Insomma siamo nell’assurda situazione che i tagli impediscono il taglio dell’erba.

 
Foto da archivio ASAPS