di Pier Luigi del Viscovo, direttore del Centro studi Fleet & Mobility

C’è un’attesa diffusa nel settore che a breve la Commissione Europea intervenga sui parametri legati alle multe CAFE. Secondo le norme in vigore da diversi anni, dal 2025 le emissioni medie di CO2 della media delle auto vendute in Europa da ogni gruppo dovranno essere più basse rispetto al 2024, pena multe salatissime, nell’ordine dei 15 miliardi per l’intero comparto.
Da un recente sondaggio proposto da AgitaLab un think tank, è emerso che uno su tre si aspetta proprio che la Commissione decida di modificare tali regole. Però c’è anche un 30% che prevede “chiusura di fabbriche e perdita di posti di lavoro”, mentre il 28% si aspetta “interventi dei Governi con forti incentivi alla vendita di auto elettriche”.Pochi, uno su 13, credono invece che “nei prossimi anni la domanda di BEV crescerà molto”.
A parte gli incentivi, che i Governi non paiono intenzionati a concedere, i due principali effetti potrebbero non essere alternativi. Pur se la Commissione decidesse di alleviare il peso di quelle regole inutili e autolesioniste, le fabbriche chiuderebbero lo stesso.
Come abbiamo sempre ricordato, l’industria automobilistica è una nave enorme, che non vira agilmente come un motoscafo. Sarà meglio tardi che mai, ma il danno è comunque stato già fatto.
Foto archivio Fleet&Mobility