di Gianmarco Giorda, direttore generale di ANFIA
 

A maggio 2026, l’indice della produzione automotive italiana resta in crescita a doppia cifra (+16,1%) . Rallenta, ma si mantiene positivo anche l’indice della fabbricazione di autoveicoli (+27,8%), complice il buon andamento, secondo i dati preliminari di ANFIA, della produzione di autovetture nel mese (+22,7%) che, tuttavia, sconta nuovamente il confronto con i volumi piuttosto bassi (meno di 24mila unità) di maggio 2025, mentre
l’indice della produzione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori chiude a +3,4%.


Bene per la pubblicazione del “DPCM Automotive”, che ripartisce, per gli anni 2026 – 2030, le risorse residue del Fondo Automotive con misure a supporto della filiera per investimenti produttivi, e attività di sviluppo e innovazione e con misure di incentivazione all’acquisto di nuovi veicoli commerciali e di infrastrutture per la
ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica da parte di utenti domestici e condomini. 
Siamo ora in attesa dei decreti attuativi e dell’aggiornamento delle infrastrutture digitali per la piena operatività delle misure.

A livello europeo, un iter di revisione del Regolamento CO2 per gli autoveicoli leggeri che proceda senza intoppi nella direzione da noi auspicata, adottando un approccio pragmatico e tecnologicamente neutrale alla decarbonizzazione della mobilità, è indispensabile per garantire alla filiera un quadro normativo stabile, consentendo alle imprese di consolidare i propri piani produttivi e di investimento e al contempo preservando e accrescendo la competitività del comparto in uno scenario internazionale sempre più sfidante.
 
Foto archivio ANFIA