di Gianni Murano, presidente di UNEM

 
Il documento approvato dalla Commissione Attività Produttive della Camera rappresenta un
segnale politico chiaro e coraggioso per sostenere l’Europa in una transizione energetica inclusiva
, capace di valorizzare le eccellenze industriali senza penalizzare il tessuto produttivo
europeo.

Un documento che condividiamo pienamente e che presenta molti punti di contatto con quanto andiamo sostenendo da tempo, a partire dalla necessità di introdurre nel Piano europeo il principio della libertà tecnologica, senza il quale si rischia di compromettere innovazione e investimenti in catene di valore in cui l’Italia e l’Europa detengono un ruolo di leadership.
 
Fondamentale è anche il richiamo sulla necessità di rivedere l’attuale metodo di calcolo delle emissioni di CO2 a favore di un approccio più oggettivo e concreto come l’intero ciclo di vita, e ripensare il phase-out al 2035 delle auto endotermiche puntando sul rinnovamento di un parco auto tra i più vetusti d’Europa.

Non possiamo affrontare la sfida della transizione energetica con ricette ideologiche o semplificazioni tecniche. Servono politiche che valorizzino tutte le tecnologie a basso impatto carbonico, supportino una filiera strategica e rendano la transizione una reale opportunità di crescita e sviluppo
.
Il documento della Commissione rappresenta un passo decisivo per un processo di transizione energetica intelligente e condiviso. Siamo pronti a contribuire attivamente per un confronto costruttivo tra Istituzioni, imprese e cittadini per costruire una mobilità più sostenibile, ma anche più giusta, competitiva e vicina alle esigenze reali del Paese e dell’Europa.
Foto da ufficio stampa UNEM