di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

 
A maggio il mercato europeo dell’auto chiude a +3,2%, registrando la quarta variazione positiva consecutiva da inizio anno, seppur con un rallentamento dei ritmi di crescita. La transizione verso la mobilità a zero emissioni procede, intanto, con velocità differenti nei vari Paesi.
 
In Italia, nonostante la crescita a doppia cifra delle immatricolazioni di vetture elettriche nel mese (+86,5%) e nel progressivo da inizio anno (+75,7%), la quota delle vendite di BEV a gennaio-maggio 2026 si ferma all’8,2%, ultima nel confronto con gli altri 4 major market, mentre le ibride tradizionali superano il 50% di quota.
Contemporaneamente, in UE continua il dibattito sul Pacchetto Automotive e sia il Parlamento che il Consiglio mostrano evidenti spaccature sull’adozione di un approccio condiviso.
 
ANFIA prosegue, in questo senso, la sua opera di sensibilizzazione per l’attuazione di un percorso pragmatico che tenga in debito conto le esigenze dei consumatori e la necessità di un rafforzamento competitivo della filiera automotive europea, che trovi espressione anche nella prossima definizione di requisiti di contenuto locale per valorizzare la produzione di autoveicoli sul territorio.
 

Foto da ufficio stampa ANFIA