di Luca Sra, Delegato ANFIA per il trasporto merci
Il calo nelle immatricolazioni di autocarri che ha caratterizzato il mese di marzo conferma e aggrava l’andamento negativo già registrato nei mesi precedenti e richiama la necessità di un intervento strutturale da parte del decisore pubblico in favore delle imprese dell’autotrasporto. Come già evidenziato assieme alle principali associazioni di settore e dell’automotive, si esprime apprezzamento per il recente intervento pubblico del ministro dei Trasporti in cui è stato annunciato lo stanziamento di circa 600 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare.
Tale iniziativa risponde infatti alla richiesta più volte avanzata dall’intera filiera di superare gli attuali strumenti discontinui di supporto agli investimenti in favore di una programmazione pluriennale che dia piena valorizzazione a tutte le tecnologie veicolari in grado di contribuire alla decarbonizzazione dal comparto, partendo dalle motorizzazioni a gas naturale compresso e liquefatto o a Diesel di ultima generazione,
pienamente compatibili con i rispettivi biocarburanti (biometano e HVO).
Si auspica, pertanto, una tempestiva approvazione di questo strumento, al fine di abilitare le imprese dell’autotrasporto alla programmazione dei propri investimenti promuovendo un vero svecchiamento del parco circolante. Al tempo stesso, si chiede la rapida messa in
esercizio dei fondi già stanziati per il settore dall’ultima legge di bilancio.
In ultimo, si apprezza l’attenzione espressa dal ministro verso le ulteriori misure sistemiche necessarie alla promozione degli investimenti in tecnologie sostenibili come la possibile introduzione di un credito d’imposta sugli acquisti di biocarburanti, a cui si ritiene necessario accompagnare la reintroduzione di una fiscalità di vantaggio per l’acquisto di veicoli ad alimentazione alternativa.
Foto da ufficio stampa ANFIA