di Geronimo La Russa, presidente eletto ACI
All’Autodromo Nazionale Monza ho partecipato alla mia ottava conferenza stampa del Gran Premio d’Italia, la prima da Presidente eletto di ACI – Automobile Club d’Italia. È difficile spiegare l’emozione che provo ogni volta che torno a Monza. Da bambino venivo all’Autodromo: ricordo Senna, le auto che sfrecciavano, la magia che si respirava anche solo guardando da lontano. Oggi ho l’onore di rappresentare chi questo circuito lo ha costruito oltre un secolo fa. Ed è una gioia enorme, ma anche una grande responsabilità.
Perché Monza è molto più di un circuito. È il tempio della velocità, certo. Ma è anche il luogo che custodisce la memoria, i sogni e le imprese che hanno reso immortale il motorsport. Un simbolo dell’Italia che sa organizzare, innovare, emozionare. Un patrimonio che ci viene riconosciuto in tutto il mondo, e che dobbiamo continuare a valorizzare, insieme.
Quest’anno celebriamo tre anniversari importanti, che parlano di motori ma anche di italianità: 100 anni fal’Alfa Romeo vinceva qui il suo primo titolo mondiale; 50 anni fa Niki Lauda diventava campione del mondo con la Ferrari proprio su questo tracciato; celebriamo i 75 anni della Formula 1, una storia che non sarebbe la stessa senza il Gran Premio di Monza.
La tradizionale invasione di pista, l’Inno di Mameli, il tricolore che si alza e i colori della nostra amata Scuderia: tutto questo è parte della nostra identità, un circuito che emoziona ogni anno come fosse la prima volta. Come ACI, abbiamo il dovere di far sì che questa magia non si perda. Che resti viva nel tempo, per le future generazioni. E lo faremo, con passione, con impegno, e con il lavoro di squadra che è da sempre il nostro motore.
Foto da ufficio stampa ACI