di Massimo Artusi, presidente di Federauto
Il dato statistico positivo di maggio non riesce a nascondere un mercato italiano asfittico, sostenuto dalla progressiva immissione in circolazione delle BEV acquistate con l’incentivo MASE, come dimostra la crescita del canale privati. Vedremo cosa accadrà dopo il 30 giugno, quando si concluderà l’operazione in corso, secondo i tempi previsti dal PNNR e, in questa ottica, l’auspicio è che i dealer provvedano a caricare rapidamente sulla piattaforma gestita da SOGEI tutti i voucher, in modo da anticipare eventuali colli di bottiglia finali e fluidificare le procedure di rimborso.
Aldilà del fenomeno congiunturale conseguente agli incentivi MASE, restano le preoccupazioni per un mercato asfittico, dove anche a maggio hanno giocato un ruolo significativo le autoimmatricolazioni dei dealer, certamente inferiori ai mesi in cui vi sono bonus da conseguire, ma comunque non trascurabili ed in varie forme. La tendenza negativa del mercato è confermata dalle segnalazioni dei dealer sull’andamento degli ingressi della clientela negli showroom con le ovvie ripercussioni sugli ordinativi.
In merito ai dati relativi al trend di mercato delle BEV, si evidenzia come gli automobilisti italiani e gli stessi “flottisti” delle imprese italiane dimostrino di avere la virtuosa tendenza a scegliere la tipologia di automobile acquistare in relazione alle effettive esigenze di mobilità, in piena libertà e senza condizionamenti derivanti da certe “narrazioni pubblicitarie” o da certe inerzie etico-ideologiche a favore di questa o quella tecnologia.
Nello specifico, l’automobilista italiano non si può di certo definire il “fanalino di coda dell’Europa” solo perché la quota di mercato delle BEV non rientra nelle aspettative di qualche player. In realtà, l’automobilista italiano sta dimostrando di approcciare alla tematica della transizione tecnologica con equilibrio e pragmatismo, senza mai perdere di vista i fattori di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Su questa materia, riponiamo una grande aspettativa sul processo di razionalizzazione del Regolamento sui target CO2 per gli LDV in corso in ambito europarlamentare. Il “Draft Report” e i relativi emendamenti di revisione del Regolamento proposti dal Rapporteur Massimiliano Salini in ambito ENVI Committee esprime contenuti del tutto condivisibili, riconoscendo finalmente le funzioni di tutte le tecnologie che possono concorrere al raggiungimento dei target di decarbonizzazione, concretizzando principi irrinunciabili per la filiera come quelli della neutralità e della democrazia tecnologica.
Noi di Federauto assicuriamo il massimo impegno e il pieno supporto affinché i contenuti del “Draft Report” proposti dall’on. Salini possano trasformarsi in articoli normativamente attivi nel quadro dell’iter approvativo della revisione del Regolamento CO2.
Foto da ufficio stampa Federauto