di Mario Verna, manager automotive
Il re è nudo. Ma solo quelli che hanno gli occhi semplici di un bambino lo riconoscono davvero. Le dimissioni di De Meo sono un segnale?
Forse, anzi certamente. Ma tutto era leggibile da molto tempo, nei fatti e nei numeri, facile, troppo forse. E così i proclami, la “narrazione” come si direbbe oggi, gli slanci e le iperboli sono diventate il suono ammaliante del pifferaio di Hamelin.
Forse, anzi certamente. Ma tutto era leggibile da molto tempo, nei fatti e nei numeri, facile, troppo forse. E così i proclami, la “narrazione” come si direbbe oggi, gli slanci e le iperboli sono diventate il suono ammaliante del pifferaio di Hamelin.
Senza se e senza ma, si diceva. Bisogna farlo! Fottendosene di clienti e omaggiando i vaporieri di Bruxelles, inchinati e inneggianti al nuovo mondo, salvato dalle foglioline della illusoria sostenibilità che oggi tanto sostenibile non sembra.
Si poteva dire di no, si DOVEVA dire di NO! L’industria automotive europea ha tutte le carte in regole per fare lobbing e pressione. Ha DECISO di non farlo. Di non combattere.
E ora il re è talmente nudo che nessuno lo immagina più re.