di Vincenzo Conte, direttore di “Auto Aziendali”
Se il confronto con il 2025 mette in evidenza dati positivi, quello con il 2019, e cioè con i dati ante-pandemia, segnala una situazione in forte calo: nel solo mese di maggio la diminuzione è del 24,1%, mentre considerando il periodo gennaio-maggio emerge un calo del 13,2%.
Proiettando le immatricolazioni del periodo gennaio-maggio sull’intero 2026 si ottiene un volume di immatricolazioni di 1.619.922 unità, che rappresentano un aumento del 6,2% rispetto al 2025. Se però si confronta il dato con quello dell’intero 2019 ne risulta un calo del 15,5%, che evidenzia la distanza che il mercato italiano dell’auto deve ancora colmare per tornare ai livelli ante-crisi.
La situazione del mercato italiano dell’auto vede negli ultimi mesi un andamento positivo, con una crescita complessiva reale, ma concentrata su pochi attori (in particolare i brand cinesi).
Vista l’importanza crescente del canale delle flotte aziendali all’interno del mercato automobilistico, il Centro Studi Promotor ha interpellato un campione rappresentativo di fleet manager in merito all’andamento registrato nel mese di maggio e alle previsioni per i prossimi mesi.
Per ciò che riguarda le auto inserite in flotta a maggio, la quota di fleet manager che vede un livello stabile è di oltre il 50%, mentre chi ha registrato un aumento
è al 30% e chi ha registrato una diminuzione al 20%.
Per i prossimi tre/quattro mesi prevale la cautela: in questo caso, infatti, la quota di coloro che prevedono un livello stabile di auto inserite in flotta è del 70%, mentre chi prevede un aumento è al 20% e chi prevede una diminuzione al 10%.
Foto da Centro Studi Promotor