di Michele Crisci, presidente di UNRAE
Accogliamo con favore la possibile revisione dei dazi per il settore automotive, specie considerando che avrebbero carattere retroattivo da inizio aprile. Come già più volte ribadito, tensioni commerciali di questo tipo non possono che danneggiare tutti, compresi i consumatori americani e l’industria statunitense. L’Italia, in particolare, sarebbe colpita attraverso l’export verso la Germania di componenti utilizzati nell’assemblaggio di veicoli destinati al mercato statunitense, un flusso che vale cinque miliardi di euro”.
C’è necessità di misure in ambito nazionale per accelerare la transizione: il nostro Paese ha bisogno di interventi strutturali e non più rinviabili, a partire dalla revisione della fiscalità sulle auto aziendali.
Da anni UNRAE insiste sull’urgenza di intervenire su un regime penalizzante per le imprese italiane, ma l’immobilismo del nostro Governo su questo tema rischia di farci sprecare un’opportunità imperdibile. Il prossimo 29 agosto scadrà la Delega all’Esecutivo per la riforma fiscale e il prossimo 31 dicembre anche la proroga della deroga sulla detraibilità dell’IVA, oggi ferma al 40%. Risulta, quindi, necessario intervenire con l’aumento della detraibilità dell’IVA e della deducibilità dei costi e con la riduzione del periodo di ammortamento a tre anni.
Foto da ufficio stampa UNRAE