di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA
A dicembre 2024 il mercato auto italiano riporta il quinto calo mensile consecutivo (-4,9%) , portandoci a una chiusura d’anno che, in linea con le previsioni, si attesta poco sopra 1.550.000 immatricolazioni, al di sotto dei volumi dell’anno precedente e in flessione del 18,7% rispetto ai livelli del 2019.
Oltre alla debolezza che permane nel mercato, continuiamo a essere l’unico Paese con un divario enorme tra i veicoli venduti e quelli prodotti a livello nazionale. Ci aspettiamo un 2025 ancora difficile ed incerto su entrambi i fronti, mercato e produzione, mentre l’attesa per il 2026 – anche grazie ai risultati del Tavolo sviluppo automotive al MIMIT – è di ridurre finalmente questo divario, tra un mercato che vogliamo torni a essere tonico e una produzione che dovrà soddisfare in maggior grado le richieste del mercato stesso, con veicoli e componenti prodotti in Italia.
Sul versante europeo, è necessaria una revisione urgente del percorso che porterà al 2035 e oltre, e, da questa prospettiva, supportiamo fortemente il lavoro del governo con il non-paper del MIMIT e il lavoro di ACEA e CLEPA per modificare in chiave di flessibilità e neutralità tecnologica l’attuale normativa.
Come ANFIA, siamo fermamente impegnati a portare a tutti gli associati, con misure concrete da concordare col Governo in tempi rapidi, un effettivo sostegno nei prossimi mesi, che si prevedono ancora molto complicati.