Nel gennaio-ottobre 2024 le immatricolazioni sono state invece 10.821.299 con un lieve incremento (+0,9%) rispetto allo stesso periodo del 2023, ma con un calo del 18,8% rispetto sul gennaio-ottobre del 2019.
Il mercato dell’auto dell’Europa Occidentale è, dunque, ancora decisamente lontano dai livelli ante-crisi. Il 2024 mostra un andamento sostanzialmente altalenante che appare dovuto anche a un tentativo di ripresa della quota delle auto elettriche, che era in ridimensionamento per effetto della fine degli incentivi nel principale mercato dell’area, cioè in Germania, e per altri motivi di minore rilievo.
D’altra parte, sempre negli ultimi mesi, si sta manifestando un forte interesse per le auto ibride plug-in (PHEV) che proprio in ottobre hanno fatto registrare in Germania un incremento delle immatricolazioni del 18,2% su ottobre 2023 e una quota dell’8,3%.
L’ibrido plug-in può anche consentire risparmi importanti sui consumi e superare il timore degli utilizzatori di auto elettriche di rimanere senza energia per l’insufficiente disponibilità di punti di rifornimento. E ciò in quanto l’ibrido plug-in funziona con un motore tradizionale a benzina o Diesel e con un motore elettrico alimentato con l’energia recuperata in decelerazione e con l’energia elettrica immessa dall’esterno con la spina. L’ibrido plug-in al momento non può essere considerato un sostituto dell’auto elettrica, ma può essere di grande aiuto per la transizione energetica.