di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

Dopo la flessione registrata a dicembre 2023 (-3,8%), il mercato europeo dell’auto torna ad avere segno positivo e apre il nuovo anno con un rialzo a doppia cifra (+11,5%), grazie anche alla poderosa crescita del mercato tedesco.

Nel primo mese del 2024, tutti e cinque i major market (incluso UK) realizzano  performance positive: crescono a doppia cifra la Germania (+19,1%) – che a novembre e  dicembre 2023 aveva registrato una contrazione – e l’Italia (+10,6%), seguite da Francia (+9,2%), Regno Unito (+8,2%) e Spagna (+7,3%). 

A gennaio, le vetture elettriche pure (BEV) e le vetture Diesel registrano la stessa quota  di penetrazione (11,9%). In Italia, invece, l’immatricolato diesel pesa per il 15,4% nel  mese, contro il solo 2,1% delle BEV, segnale del gap che ancora ci separa dagli altri maggiori Paesi europei rispetto alla diffusione delle auto elettriche.

Nel nostro Paese proseguono le attività del Tavolo Sviluppo Automotive, i cui lavori dovrebbero concludersi entro marzo, mese in cui è prevista anche l’effettiva entrata in  vigore del nuovo piano incentivi presentato lo scorso 1° febbraio.

Confidiamo che queste nuove misure di incentivazione, oltre a stimolare la diffusione di  vetture a bassissime e a zero emissioni, possano accelerare i ritmi di svecchiamento del  parco circolante e, a tendere, portarci verso il target di 1,8 milioni di unità  immatricolate all’anno (erano poco più di 1,5 milioni nel 2023), livello fisiologico per un  Paese come l’Italia.

Accanto ai necessari interventi sulla domanda, resta cruciale, per il nostro Paese, il  tema della produzione, con il delicato obiettivo di far risalire i livelli produttivi ad  almeno 1 milione di veicoli leggeri l’anno, in modo da mantenere in buono stato di  salute tutta la filiera, inclusa la componentistica.