di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA
In linea con le previsioni, l’Europa dell’auto chiude il 2025 al di sotto degli 11 milioni di unità (+1,8%). Il mese di dicembre prosegue il trend di lieve crescita (+5,8%) evidenziato nel secondo semestre dell’anno.
Nota positiva per le vetture elettriche, la cui quota nel 2025 sale al 17,4% contro il 13,6% del 2024, pur restando al di sotto del target di CO2 previsto al 2025. Grazie anche al contributo delle ibride plug-in (9,4% di quota), le auto ricaricabili rappresentano nell’anno oltre un quarto delle immatricolazioni (26,8% di quota).
In questo contesto, ribadiamo che la proposta di revisione del Regolamento CO2 per gli autoveicoli leggeri presentata dalla Commissione europea lo scorso dicembre risulta inefficace rispetto alle reali esigenze che la transizione del settore automotive ha messo in evidenza in questi anni.
Tra le nostre richieste, l’estensione della flessibilità sulle sanzioni a 5 anni, l’abbassamento dei target affinché restino ambiziosi ma realistici, maggiore spazio alla neutralità tecnologica prima del 2035 e l’introduzione di un carbon correction factor (CCF).
Infine, considerata la complessità del processo di decarbonizzazione del trasporto su strada, è impensabile realizzarlo soltanto attraverso l’imposizione di target all’industria. Occorre agire anche sul parco circolante europeo incentivandone in maniera strutturale il rinnovo.
Foto da ufficio stampa ANFIA