di Fabio Pressi, presidente di Motus-E
Il mercato BEV in Italia è ancora troppo contenuto, ma mostra importanti segnali incoraggianti pur in assenza di stimoli alla domanda. Nel primo quadrimestre le immatricolazioni di veicoli elettrici sono quasi raddoppiate rispetto al 2024, pur restando poco sopra il 5% di quota di mercato sul totale. A trainare la crescita sono i modelli entry level che finalmente stanno conquistando il mercato, anche se con una offerta ancora limitata rispetto ai segmenti A e soprattutto B tradizionali o ibridi.
Abbiamo superato la soglia delle 300mila auto elettriche pure circolanti, ma senza un piano organico, in particolare per le flotte e per i privati vulnerabili, sarà impossibile anche solo avvicinarsi agli obiettivi del PNIEC al 2030. Il segmento dei veicoli commerciali, pur in una situazione di difficoltà del mercato totale, vede i veicoli elettrici crescere: sia i furgoni sia i camion superano il 3,3% di quota di mercato, con una menzione particolare per i veicoli sopra le 3,5 tonnellate, che superano nel primo quadrimestre già i volumi dell’intero 2024.
Intanto, la Germania supera le 113.000 vetture elettriche immatricolate nel primo quadrimestre, sorpassando per la prima volta i veicoli Diesel senza un sistema incentivante, un dato storico. L’Italia resta indietro, ma con visione, determinazione e politica industriale possiamo puntare a colmare il divario. È una sfida che dobbiamo vincere.
Foto da ufficio stampa Motus-E