di Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE

 
UNRAE sottolinea come la proposta della Commissione UE sia una base di partenza, ma non ancora soddisfacente. permangono criticità e aspetti da chiarire e migliorare per scongiurare effetti negativi su mercato, consumatori e competitività industriale. Accogliamo però con favore la riapertura del dialogo con il settore, un segnale necessario, e siamo pronti come UNRAE a un confronto attivo per incidere concretamente sulle decisioni finali.
 
La transizione deve essere efficace e praticabile, non solo ambiziosa, e per diventarlo ha bisogno di realismo e di ascolto. Servono strumenti adeguati, quali una revisione della fiscalità delle auto aziendali, uno sviluppo diffuso delle infrastrutture di ricarica elettrica e delle tariffe di ricarica accessibili. Anche l’Italia deve fare la sua parte.
 
Con una fiscalità delle auto aziendali allineata alle best practice europee in chiave “verde” crescerebbero gli acquisti di auto green, aumenterebbe la diffusione di veicoli virtuosi e si accelererebbe il ricambio del parco circolante, originando un usato di ultima generazione per le classi sociali meno abbienti. Ne beneficerebbero non solo ambiente, sicurezza stradale e imprese, ma anche l’Erario che otterrebbe risultati migliori con minori investimenti.
 

Foto da ufficio stampa UNRAE