di Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET

 
Il Green Deal europeo non è più una politica, è un totem. Un simbolo eretto e custodito come reliquia sacra, capace di tenere insieme una sinistra continentale che in esso ha trovato il cemento ideologico per mantenere unità e identità. Quando un’idea diventa bandiera, la realtà smette di contare. Le prove del suo fallimento possono accumularsi, le conseguenze economiche e sociali possono essere disastrose, ma il rito non si interrompe.

La storia insegna che le ideologie raramente si piegano di fronte alla realtà. Possono crollare intere economie, possono dissolversi industrie, si può sfilacciare il tessuto sociale, ma il dogma resta in piedi. Ammettere un errore significherebbe riconoscere di aver costruito consenso e potere su fondamenta fragili, un atto che il politico di professione non compie mai.

Nel frattempo chi paga il prezzo di questa ostinazione sono sempre i più deboli. Le famiglie vedono costantemente aumentare i costi della vita, le imprese lottano per sopravvivere, il #lavoro si impoverisce e svanisce.

E chi ha voluto il totem, chi ne ha fatto strumento di potere, non pagherà mai per i tutti i danni causati. Così la popolazione diventa solo una vittima silenziosa di un culto che continua a consumare risorse e speranze in nome di una narrazione falsa e ipocrita.

Foto da ufficio stampa Gruppo SMET