di Andrea Taschini, advisor e manager automotive
Era l’unica strada sensata e percorribile fin dall’inizio. Per anni si è destabilizzato un intero settore inseguendo modelli ideologici dannosi, ma soprattutto irrealizzabili. È costato migliaia di posti di lavoro e svariati miliardi buttati al vento con una leggerezza e una noncuranza che ha dell’assurdo e dell’incredibile.
Ma arrivato è il giorno della rivincita della ragione, dei tanti sugli interessi dei pochi e per questo è un punto di svolta importante. Ciononostante il lavoro non è ancora finito. Ora diviene altrettanto importante liberare l’Europa dell’industria da tutti gli altri vincoli del Green deal dando alle imprese finalmente un segnale forte che Bruxellles crede ancora nel lavoro e nella manifattura.
Serve una revisione totale dei rapporti commerciali con la Cina non solo con i dazi, ma contingentando il numero di vetture che Pechino può vendere in Europa che non deve superare il 5% del totale del venduto. Il sistema valoriale tra Cina e Occidente è troppo differente: non si può giocare la stessa partita con regole totalmente diverse.
Foto ANDREA TASCHINI FOTO archivio Forum-Diario