di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA
A novembre il mercato europeo dell’auto mantiene il segno positivo, ma rallenta la crescita (+6%). Tra i cinque major market (incluso UK), è l’Italia a registrare il rialzo più significativo delle immatricolazioni nel mese (+16,2%), seguita dalla Francia (+14%), dal Regno Unito (+9,5%) e dalla Spagna (+7%), mentre la Germania, già in rallentamento nei mesi precedenti, presenta una variazione percentuale negativa (-5,7%).
Il cumulato da inizio anno chiude a +15,6% rispetto allo stesso periodo del 2022, ma rispetto ai volumi di gennaio-novembre 2019 la variazione negativa è del 18,8%. A novembre, per il sesto mese consecutivo, la quota di penetrazione delle vetture elettriche pure (BEV), pari al 17%, ha superato la quota delle vetture Diesel (11,3%) immatricolate nel mese. Anche nel progressivo da inizio anno, la quota di mercato delle BEV (15,4%) resta quindi superiore a quella delle auto Diesel (12%). In Italia, invece, l’immatricolato Diesel pesa per il 17,3% nel mese, contro il 4,3% delle BEV.
Sul fronte normativo, in sede di trilogo, Europarlamento, Commissione europea e Consiglio UE hanno raggiunto un accordo sul dossier Euro 7. Si tratta di un accordo politico che dovrà ora essere adottato da Parlamento e Consiglio europeo separatamente, prima di entrare effettivamente in vigore. E’ un bene che abbia prevalso un approccio razionale e pragmatico alla transizione green, nella cornice di una visione normativa d’insieme.
A livello nazionale, sono al via in questi giorni i primi incontri dei gruppi di lavoro istituiti in seno al Tavolo Sviluppo Automotive del MIMIT per definire le azioni da mettere in campo su mercato e produzione, efficientamento produttivo, ricerca e sviluppo, formazione e occupazione, transizione della componentistica.