di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA
Dopo le flessioni dei primi due mesi del 2025, a marzo il mercato auto italiano migliora la performance (6,2%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno, che contava lo stesso numero di giorni lavorativi (21). Mentre commentiamo il dato di mercato italiano, la Commissione Europea ha finalmente trasmesso al Parlamento e al Consiglio la proposta di emendamento per il superamento delle multe alle Case auto previste per il 2025.
Auspichiamo che le istituzioni europee adottino velocemente questa proposta che, pur lontanissima da quanto realmente servirebbe al nostro settore, sblocca uno stallo divenuto insostenibile
Vicende surreali come questa ci dimostrano come purtroppo manchi a livello delle istituzioni europee la consapevolezza della crisi profonda nella quale la nostra industria si trova e di quali misure abbia bisogno per ritrovare la strada per tornare ad un regime di normalità.
A livello di mercato proponiamo un piano di portata pan-europea e di durata decennale che abbia l’obiettivo di decarbonizzare la mobilità in maniera assai più consistente di qualsiasi provvedimento oggi in discussione, anche quelli al 2035.
A oggi infatti il parco circolante europeo, così come quello italiano, registra un’anzianità media di circa 12,5 anni, con elevati rischi di sinistrosità e certezza di inquinamento.
Incentivare il ricambio del parco circolante europeo, e quindi anche quello italiano, mediante aiuti finanziari e fiscali ben congegnati sostenendo i prodotti e la componentistica Made in Europe ecocompatibili è per noi la via maestra per coniugare concretamente la responsabilità ambientale con quella industriale, mantenendo occupazione di alta qualità e rispondendo con i fatti ai blocchi commerciali che provengono da diversi Paesi.
Foto da ufficio stampa ANFIA