di Mariano Roman, presidente di Confindustria ANCMA
Un mercato dinamico, resiliente, reattivo, dove convivono una grande passione, nuovi utenti e nuove esigenze di mobilità. La lettura di questi dati (+10,5% le vendite nel 2024 sul 2023) conferma il ruolo centrale di moto, scooter e ciclomotori in Italia e quanto la domanda abbia saputo crescere anche di fronte alle dinamiche geopolitiche. Se dovessimo assegnare un Oscar 2024 nell’ambito della mobilità privata, il premio andrebbe sicuramente ancora alle due ruote a motore, ma non senza dimenticare le sfide internazionali e le incognite future che ci suggeriscono attenzione sul 2025.
Il successo del nostro mercato è ormai un fatto di cui tener conto, frutto sì di una rinnovata domanda interna, incessante dal post-Covid ad oggi, ma anche dell’offerta molto ampia di un’industria nazionale e internazionale che sa interpretarla con prodotti fruibili, innovativi e sostenibili. È poi importante sottolineare quanto in questo ambito il nostro Paese giochi un ruolo di assoluto protagonista, esprimendo un valore di oltre 9,5 miliardi di euro, occupando saldamente il primo posto nell’eurozona per la produzione, esportando veicoli per un valore di più di 2 miliardi di euro e raccogliendo successi sportivi internazionali.
Un patrimonio industriale da tutelare, ma anche prerogative uniche che ci inducono a domandare al legislatore maggiore attenzione e sostegno per consentirci di competere all’interno di un mercato globale sempre più complesso ed aggressivo”.