di Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET
Le flotte aziendali rappresentano una spina dorsale per la mobilità industriale, il commercio, la logistica e i servizi in tutto il Continente. Pensare di convertirle per legge in pochi anni a una mobilità esclusivamente elettrica, senza un’infrastruttura adeguata, senza una produzione autonoma di batterie, e con un mercato dei veicoli elettrici ancora instabile e inaccessibile per molti, è un azzardo che rischia di colpire duramente PMI, artigiani, trasportatori e imprese di servizi.
Chi scrive queste norme probabilmente non ha mai percorso in macchina 800 km in una giornata lavorativa, né ha mai dovuto far quadrare i conti di una piccola flotta a margine ridotto.
Non si può fare transizione senza realismo economico, rispetto per la competitività e buon senso tecnologico. Il rischio? Rendere l’Europa un museo ecologico, virtuoso ma vuoto, mentre Stati Uniti e Asia corrono.
È tempo che l’imprenditoria faccia sentire la propria voce, con fermezza, ma lucidità. Non per negare il futuro, ma per evitare che venga costruito contro chi ogni giorno lo rende possibile.