di Pier Luigi del Viscovo, direttore del Centro studi Fleet&Mobility
 
I blocchi alla circolazione delle Euro 5 in alcune città non porterebbero alcun beneficio reale (“meno del 5%”) alla qualità dell’aria e in ogni caso le limitazioni alle auto private non vanno imposte ma solo stimolate, attraverso l’offerta di validi mezzi alternativi. Sì, perché l’auto privata è destinata a conservare l’importanza che attualmente ha nella mobilità urbana e al più potrà integrarsi con gli altri mezzi.
 
È quanto pensa metà degli italiani, secondo un sondaggio di Ipsos per AgitaLab, un think tank. Si bilanciano poi le opinioni contrapposte sullo stop alle Euro 5, tra chi lo ritieneingiusto (31%) e/o inutile (26%) e chi invece pensa sia giusto (42%) e/o necessario (20%).

Circa gli effetti, un terzo si aspetta “un calo degli spostamenti e della qualità di vita personale” e uno su quattro prevede “un calo generale della produttività e delle attività commerciali”, mentre il 29% pensa che “non ci sarebbe alcun effetto particolare e le persone si adatterebbero”. 
 
 

Foto da Centro studi Fleet&Mobility