di Mario Verna, manager automotive
Il punto di svolta? La pandemia da Coronavirus. Uno degli eventi più determinanti della storia economica moderna, ancora troppo poco analizzato per gli effetti strutturali che ha generato. Dal 2019 al 2025, infatti: il mercato privati è diminuito di circa 270.000 unità (-25%), i prezzi delle auto sono aumentati fino al 40%, i brand ufficialmente rappresentati sono passati da 70 a oltre 100, entro il 2028 sono attesi altri 30 marchi, modelli disponibili superano ormai quota 500, ciascuno declinato in motorizzazioni, versioni e configurazioni sempre più articolate
In sintesi: meno clienti, ma più marchi, più modelli, più complessità, prezzi più alti. Un’anomalia economica che mette sotto pressione: reti vendita, marginalità, valore residuo, sostenibilità industriale. Tutto questo accade in un contesto macro (e micro) economico assolutamente sfavorevole alla dinamica dell’automotive, da sempre molto elastica ai “sentiment”…