di Luca Sta, delegato di ANFIA per il trasporto merci.

La forte contrazione delle immatricolazioni registrata nel mese di novembre mette ulteriormente in evidenza la necessità di un cambio di passo nella gestione delle
politiche
a supporto della transizione sostenibile del settore dell’autotrasporto.
Pur accogliendo con soddisfazione la recente pubblicazione del decreto direttoriale attuativo della prossima edizione del Fondo Investimenti, non si può evitare di ribadire la necessità già espressa dalle principali associazioni del settore di strutturare un fondo pluriennale per il rinnovo dell’attuale parco circolante, valorizzando le motorizzazioni
di ultima generazione a gas naturale (compresso o liquefatto) e a Diesel compatibili con i rispettivi biocarburanti – biometano e HVO.
Si augura pertanto che tale proposta possa essere ancora recepita nel corso dell’esame del disegno di legge di bilancio in discussione in Parlamento. Al tempo stesso, si auspica che il taglio delle risorse allocate per il settore automotive non colpisca i pur esigui stanziamenti destinati agli investimenti delle piccole e medie
imprese
per l’acquisto di veicoli commerciali a zero emissioni allo scarico, la cui produzione realizzata in Italia rappresenta un’eccellenza a livello europeo.
Si invita pertanto il decisore pubblico a confermare tale misura per il 2025 e a valutare contestualmente la reintroduzione di agevolazioni fiscali per gli investimenti in beni
strumentali veicolari sostenibili.

L’impegno delle imprese italiane per la decarbonizzazione del trasporto pesante è stato oggetto, lo scorso 21 novembre, del side event “Scenari di decarbonizzazione per un
trasporto stradale pesante sostenibile e competitivo” organizzato da ANFIA, ANITA, Assogasliquidi-Federchimica e UNEM a Baku, in occasione della COP29.

L’evento è stato l’occasione per approfondire e delineare percorsi realistici e pragmatici in grado di garantire il raggiungimento degli sfidanti obiettivi globali di lotta al cambiamento climatico, valorizzando filiere industriali, infrastrutture produttive, logistiche e distributive.
È stata ribadita l’importanza e l’urgenza di intervenire a livello europeo per modificare la regolamentazione sui target di riduzione delle emissioni dei veicoli, introducendo un “carbon correction factor”, così da affiancare alle tecnologie elettriche e ad idrogeno, anche quelle alimentabili con carbon neutral fuels (biocarburanti avanzati, biometano, bioGNL e BioGPL, recycled carbon fuels, e-fuels o carburanti sintetici).
Luca SRA-Foto da ufficio stampa ANFIA