di Paolo Starace, presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE
 
 
Le risorse stanziate si sono rivelate palesemente inadeguate a soddisfare le domande delle imprese di autotrasporto, lasciando numerose aziende escluse dai benefici. È inaccettabile che questa situazione si ripeta ogni anno. I fondi assegnati dal MIT sono una goccia nel mare rispetto alle reali necessità del nostro settore e rappresentano l’ennesima opportunità persa per un reale svecchiamento di un parco circolante con un’età media di
15 anni. Un importo così ridotto non solo è del tutto insufficiente, ma finisce per distorcere la domanda, creando una corsa agli incentivi che non è sana né sostenibile
La nostra richiesta al Governo è chiara e largamente nota: è necessario aumentare cospicuamente le risorse disponibili, istituendo un Fondo pluriennale, almeno per i prossimi quattro anni, con una dotazione non inferiore a complessivi 700 milioni di euro: qualora non fosse possibile uno stanziamento di tale entità, crediamo sia più opportuno non prevedere affatto incentivi che finiscono per risultare inutili e controproducenti.
Chiediamo, inoltre, che il nuovo schema incentivante non sia riproposto in futuro.
Gli incentivi devono essere uno strumento per guidare una vera transizione ecologica e tecnologica nel settore del trasporto merci. Una transizione che i Costruttori hanno abbracciato da tempo e per la quale hanno sostenuto
negli anni ingenti investimenti. Continuare con questi interventi frammentati e insufficienti danneggia la credibilità delle misure di sostegno pubblico e ostacola gli investimenti delle aziende.
 
UNRAE ribadisce l’urgenza di affrontare il problema con serietà e responsabilità e auspica che il Governo intervenga tempestivamente, convocando a stretto giro tutti gli stakeholder di riferimento attorno a un Tavolo di Lavoro, al fine di individuare soluzioni concrete e durature per il settore.
Foto ufficio stampa UNRAE